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Pantaleo Corvino, nell’ultima conferenza stampa, ha parlato di ricerca della duttilità negli interpreti che prova ad acquistare sul mercato. Ha nominato Blin ed Oudin ma avrebbe potuto continuare il suo elenco perché in questo Lecce targato D’Aversa sono tanti gli uomini che possono interpretare più ruoli.

Uno di questi è, senza dubbio, il capitano giallorosso Gabriel Strefezza. L’ex Spal, infatti, può giocare in tutti i ruoli dell’attacco ed anche da trequartista nel nuovo 4231 disegnato dall’allenatore dei salentini.

In queste prime uscite stagionali, tre in tutto tra campionato e Coppa Italia, il brasiliano è stato impiegato al centro dell’attacco, sia per necessità che per un’intuizione tattica di mister D’Aversa, che ha visto nel classe ’97 le potenzialità giuste per occupare quella porzione di campo.

L’arrivo di Nikola Krstovic e Roberto Piccoli, però, fa calare drasticamente le possibilità di vedere Strefezza in quella posizione, dato che i due nuovi arrivi sono punte centrali di ruolo ed in panchina c’è anche uno scalpitante Rares Burnete, pronto a giocarsi le sue chance durante la stagione. 

Ecco allora che Gabriel potrebbe ritornare sull’esterno e giocare a modo suo, puntando l’uomo e creando spazi interessanti per i suoi compagni. A destra o a sinistra poco importa, anche perché le qualità sono assolute ed i piedi entrambi educati per incidere in una posizione o nell’altra.

Qualora il Lecce dovesse poi essere chiamato a rimontare il punteggio, Strefezza potrebbe agire anche da trequartista, alle spalle dell’unica punta, in un Lecce a trazione anteriore che potrebbe rappresentare un pericolo per molte difese avversarie.

Insomma, Strefezza può giocare un po' dove gli pare. Per uno con le sue doti tecniche il posto lo si trova sempre: al centro, sul lato o dietro la punta centrale 

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