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Tra una notizia di calciomercato e qualche mugugno d'insoddisfazione, si avvicina il giorno che vedrà protagoniste sul campo il Genoa di Gilardino e il Lecce di D'Aversa per il ventiduesimo turno di campionato. Il momento della stagione non sorride ai salentini che, reduci da un solo pareggio nelle ultime cinque giornate di campionato, sono alla ricerca di una vittoria che manca dallo scorso 16 dicembre contro il Frosinone; l'avversario, dall'altra parte, non sarà dei più agevoli venendo da un periodo propizio di risultati consecutivi, ben sei, ottenendo due vittorie e quattro pareggi (due dei quali contro Inter e Juventus). Per i giallorossi, dunque, sarà una vera e propria prova di maturità nella quale tenteranno di sfatare il tabù delle vittorie in trasferta, ancora fermo a zero, e provando a invertire il trend negativo che ha caratterizzato le ultime uscite nel torneo.

Il bilancio lontano dal Via del Mare

Almqvist, Pongracic e Krstovic

Con una media pari a 0.5 a partita, il Lecce si trova nelle ultime posizioni del campionato per numero di punti totalizzati in trasferta. Il bilancio, fino ad ora, parla di cinque pareggi e altrettante sconfitte con appena otto reti all'attivo e ben quattordici al passivo. Dovendo spezzare una lancia a favore della squadra di mister D'Aversa, bisogna dire che tutte le sconfitte subite lontano dal Via del Mare sono arrivate contro avversari di primissima fascia: Juventus, Roma, Inter, Atalanta e infine Lazio. 

Obiettivi diametralmente opposti, rispetto a quelli del club di via Colonnello Costadura, e organici nettamente superiori. Ma non sono mancate nemmeno le occasioni nelle quali si poteva portare il successo dalla propria parte: a Verona, per esempio, con maggiore accortezza in ambito difensivo si sarebbe potuto tranquillamente ottenere un risultato pieno contro un avversario che, con dovuto rispetto, è riuscito a rimanere in vita (in un momento, tra le altre cose, complicato della sua stagione), approfittando di tuoi svarioni nel reparto arretrato; anche contro la Roma, la sconfitta si sarebbe potuta evitare soprattutto se si considera il fatto che entrambi i gol subiti sono arrivati nei minuti conclusivi del match. Il Lecce ha mostrato, a grandi linee, di saper praticare un buon calcio, mettendo spesso e volentieri in serie difficoltà l'avversario incontrato. Le prestazioni non sono mancate ma non sempre sono arrivati i gol. 

Del resto nel calcio conta quello e a volte non basta saper solo esprimere una buona trama di gioco. Al Lecce è mancata un pò di cattiveria sotto porta, il cinismo per intenderci. A Genova servirà proprio quello: bisognerà anticipare l'avversario, saper sfruttare l'attimo. Adesso bisogna fare punti, servirà gonfiare la rete. Dietro il vento soffia forte e le altre contendenti alla salvezza non hanno minimamente intenzione di mollare la presa.

Il confronto con la passata stagione

Marco Baroni

Lo scorso anno, invece, il Lecce di Marco Baroni aveva totalizzato in trasferta 19 punti, frutto di: cinque vittorie, quattro pareggi e dieci sconfitte con 15 gol fatti e 22 subiti e una media pari a 1 punto a partita. Nelle prime ventuno giornate, i punti guadagnati erano stati 12 (ben sette in più rispetto a questa stagione), frutto di: tre vittorie, altrettanti pareggi e cinque sconfitte e una media pari a 1.09 a partita. Riuscirà a fare meglio la squadra di D'Aversa al termine della stagione?

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