Supercoppa Primavera Tim, la cronaca di Lecce-Roma

Lecce e Roma si affrontano allo Stadio Via Del Mare per la Supercoppa Primavera Tim. I giallorossi di casa scendono in campo con il consueto 433. In porta c’è Lampinen-Skaug; in difesa Dall’Acqua, Pascalau, Addo, Casalongue; a centrocampo Vulturar, Mcjannet e Gromek; in attacco il tridente è composto da Corfitzen, Burnete e Agrimi;

Lecce-Roma, la cronaca del primo tempo 

Pronti via e gli ospiti creano una grande occasione da rete: l’estremo difensore giallorosso, però, si disimpegna con eleganza e sventa il pericolo. 

La Roma tiene il pallino del gioco, seppur non crei pericoli per la porta salentina. Il Lecce, invece, non riesce ad uscire dalla propria metĂ  campo.

Al minuto 12 sono gli ospiti ad andare nuovamente vicini al vantaggio ma Lampinen-Skaug si trasforma in un muro e respinge abilmente. 

Alla mezzora Corfitzen ha la possibilità di volare via in contropiede ma si allunga il pallone e vanifica una buona occasione. 

La prima frazione di gioco termina senza ulteriori sussulti. Nessuna delle due squadre ha meritato di terminare in vantaggio. 

Lecce-Roma, la cronaca del secondo tempo

La ripresa ricomincia con gli stessi 22 in campo: nessun allenatore ha deciso di effettuare delle sostituzioni. 

Al decimo della ripresa mister Coppitelli inserisce Minerva per Gromek. 2 minuti più tardi Misitano ha sulla testa la rete dell’1 a 0 ma non trova la porta da ottima posizione. 

Al quarto d’ora ancora Roma ed ancora Misitano, ma il suo colpo di testa termina di nuovo a lato di pochissimo. 

Gli ospiti sembrano piĂą vivi e frizzanti e creano le migliori occasioni, mentre i salentini paiono spenti e parecchio confusi.

Al minuto 25 la Roma passa in vantaggio con una perla di Cherubini. Nell’occasione, il capitano è fortunato romanista perché il pallone prima di entrare batte sulla schiena dell’estremo difensore leccese.

Coppitelli prova a ricorrere subito ai ripari, inserendo Kodor al posto di  Agrimi. Un minuto dopo McJannet ha sui piedi l’occasione del pareggio ma centra il portiere avversario.

A 5 minuti dalla fine Minerva ha sulla testa la palla del pari ma il portiere romanista si supera e respinge. Nel finale Perricci prende il posto di Casalongue.