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Il curioso caso Benjamin Button a Lecce?

Scritto da Carlo Legittimo  | 

Non so quanti di voi siano dei cinefili oltre che tifosi. Per chi non lo fosse, Benjamin Button è un film di qualche anno fa nel quale si narra la storia di un bambino che nasce già anziano e col passare degli anni diviene sempre più giovane fino a diventare neonato. Se qualcuno è stato incuriosito da questa breve e scarna presentazione, può andare a cercare il film in rete perché non dirò altro per non rovinare la visione. 

Il vero motivo che mi ha spinto a parlarvene è un altro e ha a che fare con le parole di Baroni del dopo partita. In particolare una frase ha sollecitato la mia curiosità e mi ha fatto venire in mente il Button del film. Baroni infatti parlando delle sue scelte diceva che i giovani vanno sostenuti e poi riguardo a Vera asserisce di aver fatto la scelta di metterlo in campo per sostenere i giovani. Insomma il nuovo mister del Lecce, come un buon padre di famiglia, difende i suoi giovani giocatori e li aspetta, concedendo loro del tempo, proprio come farebbe un genitore che insegna al figlio il suo mestiere con pazienza e dedizione.

Baroni non fa i conti però con il tifoso leccese. Il tifoso leccese non aspetta nessuno, vuole il risultato subito. Vuole che si vinca e lo si faccia giocando bene. Per il tifoso leccese non importa se a giocare siano 11 diciottenni o 11 quarantenni, l’importante è che si corra e si sudi la maglia. Insomma, il Lecce avrebbe bisogno di 11 Benjamin Button e cioè giocatori giovani ma che siano già navigati, formati, con esperienza, con la scaltrezza dei veterani. 

Questa non vuole essere una critica al tifoso leccese, anche perché io stesso lo sono e non mi sento diverso dagli altri, ma vuole essere solo un modo per ricordare a Baroni che il nostro più grande difetto da tifosi è quello di non saper aspettare nessuno. Su questo stiamo lavorando da anni ma ancora non riusciamo a correggerlo. Spero tanto che lui abbia più fortuna e sia più bravo di noi a mettere mano ai difetti che ha oggi questa squadra.