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Alexis Blin, centrocampista del Lecce, ha rilasciato un’intervista a Footpack nella quale ha parlato della sua avventura in Italia con il club salentino, raccontando la passione dei tifosi giallorossi ed il suo primo anno trascorso in Italia. Ecco di seguito le sue parole:

SERIE A 

“È stato fantastico. Per noi, per i tifosi, per la città, per i nostri cari, questa promozione rimarrà un momento indimenticabile”. 

IL LECCE 

“È un club che occupa spesso le posizioni di testa della classifica ed ha disputato la Serie A non molto tempo fa. Nella stagione precedente il Lecce era arrivato quarto. Venendo qui, ho scelto un club strutturato. In fondo mi dicevo che l'obiettivo principale della stagione era salire in Serie A”. 

CONOSCEVI QUALCUNO A LECCE? 

"No, nessuno. Ma da tanto tempo volevo giocare in un campionato straniero. Ti arricchisce poter scoprire un'altra cultura. È stata l'occasione perfetta per me per provare questa esperienza e sono arrivato nel Salento senza rimpianti. La regione e la città sono incredibili"

TRATTATIVE CON ALTRI CLUB PRIMA DEL LECCE?

“Con il Lecce è accaduto tutto all’apertura del mercato. Altri tre club erano interessati al mio profilo, ma il Lecce è stato il primo ad avvicinarsi a me. Il progetto mi è piaciuto subito. Quando ti manca un solo anno di contratto e ti viene offerto un club con ambizioni come il Lecce, devi accettare”

DIFFERENZE TRA CAMPIONATO FRANCESE E CAMPIONATO ITALIANO

“È già importante capire bene la lingua per integrarsi nella squadra ed esprimersi in campo. Direi che non c'è una grande differenza. In Italia si parla un po' più di tattica e meno di qualità fisiche come in Francia”.

RITUALI PREPARTITA 

“Mi piace ascoltare musica. Mi sono creato una playlist per i giorni della partita con suoni rilassanti. Ho perso mia madre tre anni fa, ascolto musica che mi dà la forza di lottare per lei. Inconsciamente entro in campo con il piede destro, dico una piccola preghiera”. 

TIFOSI DEL LECCE 

“Sì, i tifosi del Lecce sono davvero appassionati. Se ti vedono, ti chiedono una maglia. Se vai a cenare due o tre volte nello stesso ristorante, ti verrà chiesto se puoi regalare una maglia. Lecce è una città che respira davvero il calcio. Non importa dove vai, ti portano fuori e tutti ti dicono “Forza Lecce”. 

TIFO CALOROSO 

“La loro passione è incredibile. Abbiamo sostenitori pazzeschi. Anche in trasferta si fanno sentire quanto i tifosi di casa. Ad esempio a Monza erano 2000 in tribuna. Possono essere paragonati a quelli del Saint-Étienne”. 

ITALIA 

“Con mia moglie siamo molto soddisfatti in Italia. Anche l'italiano si impara abbastanza velocemente, sono felice della scelta che ho fatto lo scorso anno”.

RIMANI A LECCE?

“Spero. Darò il massimo per la città e per il club per restare in Serie A”.

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