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19 giorni alla Fase 2: le misure necessarie per evitare nuovi focolai
GLI SMARTPHONE
Una delle misure adottate sarà l'utilizzo del dispositivo cellulare. Una misura adottata dal capo della protezione civile Angelo Borrelli, commissario per l'emergenza. Assieme a lui anche Franco Gabrielli, capo della Polizia. Questure e commissariati potranno mettere a disposizione le utenze fisse e mobili per rintracciare chi ha avuto contatti con un positivo. A cosa serve? Chi risulta positivo al tampone avrà la capacità di ricordare gli spostamenti ma non potrà mai fornire una lista esaustiva di tutti i contatti che ha avuto. Ripercorrendo i tragitti, la Polizia sarà in grado di risalire agli spostamenti di altre persone che hanno incrociato l'uomo e sottoporre a tampone anche loro. E' il modo individuato dalle Autorità affinché si possa evitare che si creino nuovi focolai.TEST SIEROLOGICI
In queste ore, il ministro Sileri ha sollecitato il comitato tecnico-scientifico a fornire il parere sui test sierologici che alcune Regioni, prima fra tutte il Veneto, hanno cominciato ad eseguire. Se l'attendibilità di tali test sarà confermata, allora si potrà procedere con la mappatura della popolazione: si tratta di esami che individuano chi ha già avuto il coronavirus senza sintomi o con sintomi talmente lievi da averlo confuso con un raffreddore.
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