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Dopo una stagione nel ruolo di vice-allenatore, in estate Javier Ernesto Chevanton ha salutato il Lecce Primavera: il suo contratto annuale non è stato rinnovato dal responsabile dell’area tecnica Corvino ed oggi è il mister dell'U15.

È rimasto sulla panchina dell'U19 Federico Coppitelli, a cui Valeri Bojinov ha voluto mandare un messaggio. L'ex attaccante del Lecce è stato nostro ospite in diretta su Twitch e ha parlato del suo amico Chevanton, esprimendo un parere in merito alla sua avventura come vice in Primavera.

Chevanton lascia la Primavera: il pensiero di Bojinov

Bojinov su PianetaLecce

"Non dico che noi ex giocatori saremo grandi allenatori. Ma noi siamo uomini e quando siamo chiamati in causa ci mettiamo l'anima. I ragazzi di oggi sanno chi siamo, non lo possiamo nascondere. Tutto il rispetto per Coppitelli, gli faccio i complimenti per lo Scudetto. Ma i risultati sono arrivati per il lavoro di tutti. Cheva è una bandiera, la storia di Lecce, è normale i ragazzi abbiano più simpatia con l'allenatore in seconda che con quello in prima. 

Cheva dà carota, il mister bastona: con i ragazzi deve essere così. Mi dispiace sia finita così, Cheva ci ha messo l'anima. Quando si alza si guarda allo specchio e può salutare Coppitelli senza problemi. Per come sono fatto io, mi sarei chiuso in una stanza col mister della Primavera: abbiamo vinto insieme. I meriti sono dei ragazzi. 

Quando si vince vincono tutti, così come nelle sconfitte. Se io ho un problema discuto del problema. Se i ragazzi mi stimano di più, non è un mio problema, perché io sono Chevanton. Che esempio diamo ai ragazzi? Crei confusione. L'ego deve essere messo da parte. Quando verrò a Lecce parlerò con questo allenatore della Primavera (sorride, ndr.). Mi dispiace perché Cheva è la storia del Lecce. Io non attacco il mister della Primavera, ma sediamoci… è una questione di rispetto. Non sono avvocato di Cheva, non lo sento tutti i giorni”.

Bojinov lancia una proposta al Lecce

Spazio anche per un'idea: “Sono legato tantissimo al Lecce: devono farci tornare per una partita di Gala. Non capisco perché non lo fanno, lo fanno tutti. Chissà quanti tifosi verrebbero per i giocatori del Lecce di Zeman. La società lo deve fare. Io non ne ho bisogno, ma i tifosi sì, lo fanno tutti. È bello per la città, i tifosi, i bambini che non ci conoscono. Ma chiamali i fuoriclasse! Io ci vengo a nuoto dall'Albania”.

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