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Gonzalez: "Rinnovo? Emozionato per la fiducia, voglio ricambiarla"

Scritto da Filippo Verri  | 

Joan Gonzalez ha parlato in conferenza stampa a poche ore dal rinnovo fino al 2027.

"Sono molto felice per il rinnovo, sto vedendo che questa società ha fiducia in me e io voglio ricambiarla in campo. Nella squadra siamo tutti importanti, proviamo a fare il massimo, tutti abbiamo il nostro lavoro. Nella quotidianità sono molto tranquillo, mi piace fare cose tranquille. Sto studiando amministrazioni di impresa. Sono come gli altri giovani e gioco a calcio.

La partita di ieri della Spagna ha mostrato che se l'avversario è meglio di te in area di rigore non serve a molto avere la palla. 
Sono giovane e devo imparare tante cose. Voglio avere sempre la palla, quindi la cerco sempre in fase di non possesso. Alle volte dovrei aspettare per farlo meglio.

Non mi aspettavo tutto questo inizio, io ho fatto il ritiro con la prima squadra cercando di fare il massimo. Sono felice perchè sta andando benissimo. La fiducia della società mi carica sempre più. Abbiamo finito la prima parte di stagione molto bene quindi forse questa sosta ci ha fermato il percorso positivo. Torniamo con forza provando a vincere con la Lazio in casa.

Il mio esempio può contare tantissimo per i ragazzi della Primavera. 
Offrirò una cena a qualcuno della Primavera, sicuro. 
Il mio obiettivo è giocare tante partite e salvarci. A livello individuale voglio giocare al massimo per imparare e migliorare.

Quando si è cominciato a parlare del rinnovo ho provato emozione. La fiducia ti fa sentire bene, l'emozione è stata importante. Il Lecce è cambiato nel corso del campionato, si è visto. Stiamo andando su, proveremo a continuare così.

Dedico il rinnovo a chi mi aiutato sia a Barcellona che a Lecce. Soprattutto la famiglia, mio padre e mia madre mi hanno sempre accompagnato alle partite, anche lontano da casa. Mia mamma apprezza il fatto che non sono cambiato nonostante la crescita. 

Ad inizio campionato tutta la squadra aveva difficoltà a segnare, non solo il centrocampo. L'importante è essersi sbloccati. Non mi ero chiesto quanto fosse difficile la Serie A, ma la differenza si sente, è un altro mondo".