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Giampaolo Pozzo, presidente dell’Udinese, oggi ha rilasciato una intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha raccontato le emozioni di questa annata terminata bene ma abbastanza tribolata. Ecco di seguito le sue parole: 

La vittoria è stata un momento di grande entusiasmo. È il più grande regalo che i ragazzi mi potevano fare. Non ho chiesto niente. Solo la salvezza della mia Udinese. È una passione vera l’Udinese. Tramandata dal padre ai figli. Non eravamo abituati a soffrire. Anche se siamo in ballo da 39 anni. Da 30 di fila in Serie A. Un vanto. Quest’anno eravamo tranquilli, poi ci hanno risucchiati. 

Troppi infortuni 

Tutto parte dagli infortuni che ci hanno condizionato. Deulofeu, Brenner, Davis, Thauvin, Pereyra, Lovric, Bijol. Pensavamo di aver progettato una squadra competitiva. Invece ci sono state situazioni sul campo che ci hanno penalizzato. Certo, alcune partite non sono state buone. In alcuni finali di gara abbiamo mancato di concentrazione. Di certi risultati mi sono tra virgolette vergognato. È stata una stagione disgraziata.

Andrea Sottil

Gli allenatori esonerati in questa stagione

Se penso che abbiamo fallito con Sottil e Cioffi? Non sarebbe corretto. Sono due professionisti. Non me la sento di buttar la croce addosso. Erano partiti bene, Cioffi lo abbiamo richiamato perché conosceva l’ambiente e aveva fatto bene.

La promessa ai suoi tifosi

Cosa prometto ai tifosi? Una squadra da metà classifica. E una festa a luglio prima del ritiro. 

Il futuro di Luca e mister Cannavaro  

Lucca lo riscatteremo sicuramente. Cannavaro? Per quel che ha fatto è chiaro che lo terrei. Presto con mio figlio si parleranno. 

Ricordiamo che l’Udinese ha conquistato la salvezza proprio all’ultima giornata, grazie alla vittoria ottenuta sul campo del Frosinone con un gol arrivato nel finale della gara del Benito Stirpe contro i ciociari

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