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FOCUS MERCATO

Corvino: "Chi non fa parte del progetto lo sa già. I giocatori in uscita sono..."

Scritto da Pierpaolo Verri  | 

Il responsabile dell'area tecnica Pantaleo Corvino ha parlato in conferenza stampa a margine della presentazione di Alessandro Tuia. Di seguito le sue parole.

MERCATO - “Gli europei cambiano il calciomercato. Il mercato va interpretato e analizzato. Gli anni degli europei e dei mondiali sono diversi dagli altri. Ho cercato di aggredire il mercato e anticipare i tempi, perché so che dopo la fine degli europei il mercato cambia. Queste quattro acquisizioni già fatte, con due mesi di mercato ancora davanti, la dicono lunga sul lavoro che è stato fatto. Ho anticipato le entrate perché so che in questi periodi il mercato si stagna. Ho anticipato le entrate sapendo che per le uscite devo aspettare la fase finale. Il grosso lavoro sporco l’ho fatto lo scorso anno, sotto questo punto di vista. Quest’anno siamo in 29, ci sono tre ragazzi che vengono dalla primavera. C’è ancora tanto lavoro da fare. Con il nostro allenatore abbiamo stabilito, in virtù di considerazioni tecniche e tattiche, chi rientra nei nostri piani e chi no. A chi non rientra nei nostri piani con molta onestà e sincerità lo comunico personalmente. Io non invento moduli per dire a qualcuno che non è da Lecce, lo chiamo direttamente. Chi non rientra nei nostri piani lo sa. Ma a volte per qualcuno siamo noi a poter non rientrare nei piani di qualche calciatore. La stessa chiarezza deve esserci dall’altra parte. Nessuno però ci ha chiamato per dirci che non rientriamo nei suoi piani”.

IN USCITA – “Quanti giocatori ho contattato per dire che non rientrano nel progetto? Un portiere. Vigorito ha chiesto di essere ceduto. C’è una trattativa in corso con la Reggina. Il calciatore è stato pagato 500 mila euro, quando cedo un calciatore devo valutare se faccio plusvalenza o minusvalenza. Cedendolo gratis faremmo una minusvalenza di 170 mila euro, pur di accontentarlo. Ho chiesto alla Reggina di non cacciare un euro, chiedendo 25 mila euro in caso di salvezza e in caso di playoff. Poi ho chiamato tre marcatori e quattro esterni difensivi. A centrocampo il solo Maselli, perché vogliamo mandarlo a giocare. Fra gli esterni offensivi solo uno è in uscita. Fra gli attaccanti nessuno. Su Paganini nel comunicare i convocati della rosa c’è stato un errore di battitura, è esterno offensivo, non difensivo”.

MAGGIO – “Ci ho parlato, già da un po’ di tempo. Ci siamo detti il nostro pensiero. Si è preso del tempo per riflettere”.

ESTERNI – “Quest’anno giocheremo con quattro difensori e tre centrocampisti che devono essere dei tuttocampisti. Gli esterni d’attacco devono avere molta propensione offensiva. Alla luce di questo, ho comunicato a tutti coloro che non rientrano in queste caratteristiche che non fanno parte dei nostri piani. Servono esterni alti che sappiano attaccare la profondità, che sappiano fare assist e gol. Come i Ribery e i Robben dei vecchi tempi, ma con le nostre risorse. Io devo lavorare con le risorse che ho, che non sono tante perché siamo in serie B e siamo una società che deve tenere i conti in equilibrio. La differenza la fanno le idee, l’impegno della proprietà. La miscela giusta sarebbe risorse e idee, ma quando non ci sono le risorse, che la serie B non ti dà, allora bisogna lavorare con quello che si ha. In passato questo club si è permesso di comprare giocatori da un milione e mezzo quando la serie A non era sbandierata e si parlava di salvezza, io lo scorso anno con un milione e mezzo ho fatto una intera squadra”.

MANCOSU – “Mancosu sarà capitano? I capitani vengono scelti dallo spogliatoio”. 

STRATEGIA – “Cercheremo di rinforzare il Lecce, in vista di un campionato che si prospetta fra i più competitivi di sempre. Lo faremo con una miscela di esperienza e gioventù. Io punto a migliorare e a far crescere questo Lecce. Il Lecce deve crescere attraverso la patrimonializzazione, che mancava a livello di prima squadra e di settore giovanile. A livello di settore giovanile siamo tornati a confrontarci con grandissimi club. Il pullman lo abbiamo preso perché Lecce e il territorio vanno rappresentati in qualsiasi parte d’Italia. Stiamo investendo su strutture, uomini e organizzazione”.