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"Questo è il Lecce di Coda, non solo il settebello, il ruolo di capocannoniere, ora che sta in una squadra che gli consente di esaltarsi. A Verona ha ancora una volta dimostrato che i gol li fa anche segnare agli altri, come è successo a Stepinski, a sua volta autore di un grande gesto tecnico sull’assist del compagno. Quattro gol anche per il polacco, una sintonia fra i due arrivi dal mercato quasi spontanea, con la regia del bravissimo Corini. Questo è il Lecce di Falco che va in campo nel finale e segna per due volte con il destro, e regala successi che lasceranno il segno sino alla fine. Con Pippo ho giocato insieme per un anno, era giovane, grande tecnica. Poi cercò gloria sui campi di serie A, è tornato nel Salento, mettendo in scena i suoi numeri speciali nel massimo campionato, ha ancora ulteriori margini di crescita. Significativa la combinazione nell’azione del gol, con Pettinari, altro bomber di razza sul quale conta Corini. E vedremo presto magari anche Rodriguez. Questo Lecce nel quale in gol sono già andati ben dieci giocatori, a conferma dell’esaltazione del collettivo in un complesso di grandi individualità, ha superato a pieni voti la prova del nove, è un capolavoro costruito da Pantaleo Corvino". Così Javier Chevanton, in un'intervista rilasciata al Nuovo Quotidiano di Puglia. L'ex giallorosso prosegue: "Corvino ha la forza di un’esperienza straordinaria costruitasi negli anni di una lunga carriera, di grandi successi, conosce gli angoli più remoti del calcio. Gli devo tutto. Per me e per Giacomazzi fu subito un grande maestro ed un padre. Ci aiutava a crescere, a integrarci in questa meravigliosa realtà che è il Salento, a casa sua. E quando ci chiamava in sede, ci metteva tutti in riga. Bisogna stargli vicino per conoscerlo sino in fondo. Va oltre la normalità. Padroneggia ogni situazione, la sua è una visione ad ampissimo raggio. Conosce tutti i ragazzi del settore giovanile, nessuno escluso. Pensa il presente in funzione del domani". Cheva conclude: "Ho letto che negli spogliatoi i calciatori hanno fatto la doccia al presidente Saverio Sticchi Damiani, che sa regalare un sorriso a tutti. E’ il segno di un Lecce felice dentro, nell’anima".
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