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Coda: "Serie A? Un po' mi dispiace, ma al Genoa non potevo dire di no"

Scritto da Filippo Verri  | 

Dopo due stagioni da capocannoniere della Serie B ed una promozione conquistata sul campo, in estate Massimo Coda ha lasciato il Lecce, scegliendo di tornare in cadetteria tra le fila del Genoa.
Dopo un inizio difficile in fase realizzativa, il numero nove si è sbloccato ed ora i rossoblu sono al secondo posto in classifica. Il bomber è stato intervistato dal portale di Gianluca Di Marzio.

SERIE A
“Un po’ mi dispiace ma avevo detto fin da quest’estate che ad una chiamata del Genoa non avrei potuto dire no“.

PUNTA A RAGGIUNGERE IL RECORD DI GOL IN SERIE B
"Ogni tanto ci penso, ho ancora qualche anno. L'ambizione, però, è quella fare la A "fatta bene". Se dovessi scegliere, vorrei fare uno o due anni e poi punterei di nuovo al record".

OBIETTIVI PERSONALI E DI SQUADRA
"Ci provo per la classifica capocannonieri: temo Cheddira sicuramente, ha tantissima forza nelle gambe e con la palla crea sempre qualcosa, e Inglese del Parma. Con il Genoa serve vincere subito, in una piazza cosi non puoi fallire. Abbiamo tutto da perdere. La squadra che mi ha stupito di più? La Ternana mi ha sorpreso più di tutte. Le altre quando vengono a Genova sono un po' più rinunciatarie. Poi ce ne sono ancora tante da affrontare. E' il mio rito scarmantico, se faccio gol cerco di rifare tutto quello che ho fatto la settimana prima. Esultanza fissa? Non la ho".

PASSIONI EXTRA-CAMPO
"Quando non gioco a calcio e quando non sono con la famiglia mi piace giocare a Warzone. Mi ci sono appassionato durante la quarantena ed ho conosciuto anche persone lì".

IL FIGLIO
"Subito l'ho fatto provare a Genoa ma faceva fatica con quelli più grandi, l'ho iscritto in un'altra con gli amici di scuola. C'è solo un problema: non guarda le partite di papà".