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Cremonese, ecco Ballardini. A Salerno rischiano allenatore e ds

Scritto da Andrea Sperti  | 

La Cremonese, dopo la sconfitta nel derby contro il Monza, ha deciso di esonerare Massimiliano Alvini. L'ex tecnico di Perugia e Reggiana non ha vinto nemmeno una partita nelle 18 sulla panchina dei grigiorossi. Adesso la compagine lombarda si è affidata all'esperienza di Davide Ballardini per provare a rimettere in piedi una stagione partita con il piede sbagliato. Ecco di seguito il comunicato che certifica l'arrivo dell'ex allenatore del Genoa: 

"U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Davide Ballardini l’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico ha siglato un accordo che lo legherà al club grigiorosso fino al 30 giugno 2024
Con lui arrivano a Cremona anche i componenti del suo staff: Carlo Regno (allenatore in seconda), Francesco Bertini (preparatore atletico), Roberto Beni (collaboratore tecnico), Nicola Tarroni (collaboratore tecnico), Andrea Sardini (allenatore dei portieri).

Nato a Ravenna il 6 gennaio 1964, Ballardini ha alle spalle un consolidato percorso da tecnico, iniziato nel settore giovanile del Bologna alla fine degli anni Ottanta. Dopo aver lavorato anche con i vivai di Cesena, Ravenna, Milan e Parma concludendo la sua esperienza a livello giovanile con la conquista di due scudetti (Giovanissimi Nazionali a Bologna e Allievi Nazionali a Parma) ha esordito nel calcio professionistico alla guida della Sambenedettese nel 2004/05. Da allora Ballardini ha allenato Cagliari (in 3 distinte fasi), Palermo, Lazio (vincendo la Supercoppa Italiana 2009), Palermo, Bologna e Genoa.

La proprietà della Cremonese e la società danno il benvenuto al nuovo tecnico e al suo staff.
Ballardini sarà presentato ufficialmente alla stampa nei prossimi giorni".

A SALERNO RISCHIANO TUTTI

A Salerno, invece, sono ore di grande riflessione dopo la sconfitta per 8 a 2 sul campo dell'Atalanta. Il tecnico Davide Nicola è vicinissimo all'esonero, al suo posto dovrebbe arrivare uno tra Eusebio Di Francesco e Roberto D'Aversa, con Walter Mazzarri più defilato. Anche il ds Morgan De Santics rischia e, secondo TuttoMercatoWeb, alcuni consiglieri del patron spingono per Gianluca Petrachi che, però, ad ora non è stato contattato. Nelle prossime ore, in ogni caso, dovrebbero esserci sviluppi ulteriori sulla vicenda.

Queste le parole di Nicola al termine della gara persa contro l'Atalanta: 

"Stasera non solo abbiamo concesso, non abbiamo avuto l'atteggiamento nervoso. Non lo accetto, a fronte di questa prestazione la cosa più normale è presentarsi, riconoscere la sconfitta e lavorare. A me interessa la prestazione, non solo non mi ha soddisfatto, dobbiamo stare zitti e pedalare". 

La parte iniziale del match è stato un problema?
"Secondo me stasera non è un discorso di linea difensiva alta o bassa. Nella mia vita sono sempre abituato a lottare. Stasera dobbiamo accettare i fischi, i tifosi sono gli stessi che ci hanno applaudito a Roma quando abbiamo vinto con la Lazio. Bisogna analizzarsi e lavorare ancora di più, altre strade non le conosco". 

Sente di avere ancora la squadra sotto controllo?
"Sono sicuro che se i miei ragazzi fanno errori e perché non hanno lavorato abbastanza. Il rapporto con la squadra è sempre diretto e schietto, oggi abbiamo sbagliato tutti". 

Ha sentito la società? Le è passato di mente l'idea delle dimissioni?
"Non ho tempo, io lavoro e lo faccio con grande entusiasmo. L'Atalanta ha fatto il bello e il cattivo tempo, ma nella ripresa abbiamo avuto tre occasioni, ma non mi interessa questo. In questo momento ci sta mancando la forza difensiva. Non parlo di presunzione, ma di identità. Non è un discorso di difesa alta o bassa, abbiamo preso gol anche con difesa schierata. A me piace fare quello faccio, sento tutto ma non metto nella testa ciò che non mi serve".