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Antonio Conte sta vivendo un periodo fantastico con il suo Tottenham, che ha totalmente rivitalizzato dal suo arrivo a Londra.

L'ex tecnico dell'Inter ha preso una squadra in difficoltà ed ormai priva di motivazioni e l'ha fatta rinascere, con gli Spurs che adesso stanno lottando per un posto nella prossima Champions League con Arsenal, West Ham e Manchester United. 

L'allenatore salentino, come riportato da La Gazzetta dello Sport, nella conferenza stampa prepartita contro l'Aston Villa ha raccontato un aneddoto sul suo primo storico incontro-scontro con Diego Armando Maradona, quando l'ex centrocampista giocava con il Lecce. Ecco di seguito le sue parole:

"Quando giocavo per il Lecce, l'allenatore era Boniek ed ero un numero 4. All'epoca si marcava a uomo e io dovevo marcare il 10. Sono stato così fortunato, o sfortunato, da dover marcare Maradona in un Napoli-Lecce finito 3-2. Segnai il mio primo gol in Serie A a soli 19 anni, fu l'ultima stagione di Diego a Napoli ma quella gara mi è rimasta impressa. Prima l'ho marcato, poi ho segnato un gol: nonostante la sconfitta ero felice. Kane come Maradona? Sono due giocatori diversi, francamente. Diego era un dieci, non un nove; Harry è nato attaccante ma ha il talento e la qualità per giocare come dieci o con un'altra punta davanti".

Conte ha voluto ricordare questo curioso e particolare aneddoto ma non ha di certo paragonato il suo Kane al Pibe de Oro, anche perché in campo avevano ruoli diversi e capacità tecniche e fisiche differenti.

Conte, in ogni caso, ha poi vinto quella partita per 3 a 0 fuori casa ed ora occupa la quarta piazza della Premier League con il suo Tottenham, sebbene la squadra bianconera abbia una partita in più rispetto alle inseguitrici. 

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