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L’inno di Mameli suona due volte oggi al Mugello, prima e dopo il GP, con una straordinaria vittoria di “Pecco” Bagnaia che controlla dalla prima all’ultima curva della gara e si rilancia totalmente in lotta mondiale accorciando a sole 18 lunghezze in campionato dal leader Martin, che chiude terzo in gara.

Gara perfetta per gli italiani della Ducati

A fare la differenza oggi è stata la partenza; già ieri nella Sprint era risultato in gran forma Bagnaia, passando Martin da subito e non lasciandogli scampo, confermando oggi sia lo stato di forma, sia la strategia d'attacco. Come ieri, il pilota con l'1 davanti scatta fortissimo, seppur 3 posizioni indietro in griglia rispetto alla Sprint, e in curva 1 è deciso a non mollare e mettersi dietro Martin. 

Da qui costruisce una leadership non enorme in termine di secondi, ma abbastanza grande da permettergli di correre senza il fiato sul collo dello spagnolo. Spagnolo, Martin, che invece sembra, almeno nelle due gare qui in Italia, non essere stato perfetto nella costruzione del passo gara vanificando la pole sia ieri che oggi. 

A differenza di ieri, non termina la gara con 0 punti ma riesce a prendersi un podio, mai messo in dubbio nella sua interezza, ma con il dubbio della posizione. 

Se, infatti, per quasi tutta la gara la coppia di testa Bagnaia-Martin è rimasta esclusa da ogni tipo di bagarre, "lasciando" lotta aperta per la terza posizione a Bastianini e Marquez, negli ultimi giri l'italiano della Ducati è riuscito a mettere qualche metro tra lui e Marquez, riuscendo a riprendere un Martin che, timidamente, aveva ricucito qualche metro tra sé e Bagnaia.

Proprio come nei migliori finali però, all'ultima curva dell'ultimo giro, il colpo di scena. Martin sente la pressione di Bastianini e allarga leggermente la traiettoria, permettendo un incrocio al pilota italiano che si infila andando a completare una doppietta italo-Ducati davanti a un Mugello gremito di tifosi.

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