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Sinner è rimasto, e dopo un match complicato e rimontato è approdato per la prima volta ai quarti del Mutua Madrid Open. Nelle due ore e 10 impegnate a superare il russo Karen Khachanov 5-7, 6-3, 6-3 Jannik non si è praticamente mai toccato l’anca destra che lo infastidisce da giorni e che l’aveva spinto a meditare il ritiro.

Jannik ha lottato, ma il suo dritto dopo un inizio ad andamento irregolare è tornato letale, anca o no, come il servizio. Due palle break, 100% di successo per aggiudicarsi il secondo e il terzo set, Khachanov 1 su 6.

Una mattinata d’indecisione, e poi alle 16.15 Jannik si è presentato regolarmente in campo per affrontare l’avversario russo. Sinner, nei giorni scorsi sempre puntualissimo, è arrivato con un quarto d’ora di ritardo accompagnato da Vagnozzi e Naldi, il fisioterapista, e si è allenato per 50 minuti tra sorrisi e colpi portati in assoluta normalità.

Verso le 15 Sinner ha sciolto le riserve per poi presentarsi regolarmente sulla terra dell’Arantxa Sánchez. E avviare una partita complicata dal servizio dell’avversario. 
Khachanov ha dato parecchio fastidio a Jannik, e nel terzo gioco si è portato 0-40 sul servizio di Sinner, che se l’è cavata con un serie di battute fulminanti e un dritto che ha strappato i primi applausi del secondo campo madrileno.

Jannik Sinner

Jannik ha discusso con l’arbitro per una chiamata data a Khachanov

Fifty fifty - dice Sinner con puntigliosa educazione - o almeno questa è la mia opinione.

La partita va avanti sullo stesso binario, coi turni di battuta mantenuti con Sinner capace però di fare 3 punti in una sola occasione su 5, e all’undicesimo gioco ecco il break del russo, propiziato da una serie di regali di Jannik, tra cui un doppio fallo e un errore di valutazione sul punto decisivo, arrivato con un rovescio lungolinea che ha preso Sinner in contropiede. E poi ha sbagliato col dritto e col rovescio i primi due punti del gioco successivo: 3 setpoint per Khachanov, ne basta uno visto che il rovescio di Sinner muore in rete come il set, chiuso sul 7-5 in 50 minuti.

La partita di Jannik è iniziata, o è girata, all’ora di gioco quando ha conquistato le prime due palle break e il servizio dell’avversario per portarsi sul 2-0. E poi rapidamente sul 3-0 col dritto che ha cominciato a far male all’avversario, incapace di prenderlo. Jannik si è preso gli applausi del pubblico quando ha concesso il punto a Khachanov che aveva invocato il challenge su un suo ace chiamato out, e poi è andato a servire sul 5-3.

E a prendersi il set con una gran combinazione di servizio e dritto che lascia Khachanov senza opzioni. 
Nel set decisivo subito un problema per Sinner che con un ace annulla una palla break nel primo turno di servizio. E poi un altro: altra palla break regalata nel quarto gioco con una pessima smorzata di dritto, ma di nuovo col servizio e il dritto Jannik ha rimesso le cose a posto, esultando con rabbia.

Che ha poi incanalato nel gioco successivo per strappare il servizio a Khachanov con due rovesci da spellarsi le mani e un dritto killer.

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