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CRONACA

Il Lecce parte bene, poi si spegne. Il Perugia si conferma bestia nera al Via del Mare

Scritto da Andrea Sperti  | 
foto di Giulio Paliaga

Lecce e Perugia si affrontano per la nona giornata di campionato. I giallorossi scendono in campo con il consueto 4-3-3. In porta Gabriel; in difesa Gendrey, Tuia, Lucioni e Barreca; a centrocampo Majer, Hjulmand e Gargiulo; in attacco il tridente Di Mariano, Coda e Strefezza. 

Il Lecce parte bene e costruisce una buona occasione con Di Mariano, che di testa non riesce a trovare la porta. 

Dall’altra parte il Perugia attacca con qualità e per poco non trova la rete del vantaggio con Carretta: nell’occasione attento Tuia. 

La partita è divertente e Strefezza all’ottavo minuto va vicinissimo alla rete dell’1 a 0. Angella, però, riesce a salvare quasi sulla linea di porta. 

Coda non è ancora entrato in partita ma al minuto 26 rischia di segnare un gol clamoroso, con la palla che gli sbatte sul polpaccio e per poco non beffa l’estremo difensore ospite. 

La prima frazione scivola via senza ulteriori sussulti, con le due squadre che si annullano a vicenda. Solo Majer, all’ultimo minuto, prova a sbloccare il parziale, ma il suo colpo di testa si perde a lato di poco. 

Nella ripresa dopo 4 minuti di gioco Massimo Coda colpisce una traversa beffarda di testa. 

Baroni vuole dare una scossa al match ed inserisce Listkowski, Oivieri e Rodriguez al posto di Coda, Di Mariano e Strefezza. Qualche minuto più tardi Meccariello subentra a Tuia. 

Il Lecce non trova sbocco per le sue giocate e Baroni prova ad inserire anche Paganini per uno stremato Barreca. 

Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine del match, una partita equilibrata nella quale nessuno ha meritato di vincere.