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"La squalifica della Juventus in Europa è una sconfitta per il calcio italiano? Non è né una vittoria né una sconfitta, se ne prende atto, così come normalmente si fa quando c'è un organo di giustizia o c'è qualcuno che deve assumere una determinazione. Mi auguro si riesca ad andare avanti, lasciarci alle spalle quello che è successo che non è un tema che riguarda soltanto la Juventus". Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, parlando della squalifica dalle coppe europee della Juventus da parte della Uefa, a margine della presentazione al Coni degli Europei di pallavolo.

ABODI: "TUTTI DOBBIAMO AVERE COMPORTAMENTI PIÙ CORRETTI"

Abodi ha poi voluto aggiungere: "Io penso che in generale tutti noi dobbiamo puntare a comportamenti più corretti e lineari, senza entrare nel merito perché potrebbero esserci anche delle determinazioni" per poi concludere con una riflessione: "Peraltro le fattispecie delle quali è stata ritenuta responsabile la Juventus riguardano una pluralità di soggetti potenzialmente, perché al di là degli aspetti formali, io non ho mai visto le plusvalenze fatte da sole".

ABODI: "EUROPEI TRA ITALIA E TURCHIA? NON ME LO ASPETTAVO"

Abodi ha successivamente parlato della candidatura congiunta Italia-Turchia per gli Europei di calcio del 2023: "Non mi aspettavo questa soluzione, comunque è stata frutto di una scelta della Figc e della consorella turca, penso che se la Uefa deciderà di procedere in questo senso credo sia una organizzazione, per quanto distinta, con dei grandi significati. Raccolgo il significato profondo di questa sfida di una coorganizzazione e sono convinto che riusciremo a metterla a patrimonio di quella che sono gli obiettivi che non sono solo prettamente sportivi ma di carattere sociale e umanitario”.

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