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Dermaku aveva stretto i denti: a Udine con le infiltrazioni

Scritto da Andrea Sperti  | 

Al minuto ’55 della sfida tra Udinese e Lecce, il difensore centrale dei giallorossi Samuel Umtiti si è accasciato a terra ed ha chiesto il cambio, a causa di un problema probabilmente muscolare ma ancora da definire.

Marco Baroni si è guardato alle spalle ed ha scelto Kastriot Dermaku per sostituire il francese. Il centrale ex Parma non scendeva in campo dal 5 agosto scorso nel match di Coppa Italia contro il Cittadella e nell’ultima settimana aveva lavorato spesso in differenziato.

Secondo quanto risulta alla nostra redazione, il difensore albanese ha giocato nonostante le infiltrazioni ed, infatti, si è visto fin da subito che non era pronto per scendere in campo, sebbene fosse stato convocato ed in panchina al fianco dei suoi compagni.

A dover di cronaca, dobbiamo sottolineare come il Lecce, nonostante l’abbondanza di centrali difensivi, fosse in quel momento in difficoltà, dato che Tuia non era stato convocato sempre per un problema fisico e Pongracic non stesse al meglio per un fastidio al ginocchio.

L’unico centrale di ruolo in panchina accanto a Dermaku era Cetin, ma Baroni ha scelto il centrale albanese forse perché già integrato nei suoi schemi e nella sua idea di calcio. Anche il marcatore turco, in ogni caso, non scende in campo dallo scorso 13 agosto contro l’Inter ed in quell’occasione ha giocato solo pochi minuti prima di lasciare il terreno di gioco a causa di un problema alla caviglia.

Forse, con il senno di poi, vista l’emergenza, Baroni avrebbe potuto abbassare sulla linea dei difensori Blin, inserendo un centrocampista di quantità al posto del francese. Il tuttofare giallorosso ha fatto già coppia con Baschirotto ad inizio stagione ed i due hanno ben figurato nelle sfide contro Inter e Sassuolo.

Adesso, però, non si può tornare indietro e bisogna solo sperare che gli infortuni di Umtiti e Dermaku non siano gravi. Il Lecce ha bisogno davvero di tutti.