Coronavirus, polemiche movida e assembramenti. Salvemini: “Siamo legati da un filo”

Con l’allentamento del lockdown in tutta Italia e la riapertura di bar e locali notturni, pur nel rispetto delle norme anti-coronavirus, in tanti sono tornati ad affollare i centri città. Le immagini, spesso scattate dagli stessi cittadini e diffuse sui social network, in alcuni casi hanno però suscitato perplessità e polemiche a cause dell’assenza di mascherine e delle distanze interpersonali ridotte.
A Lecce arriva la reazione del sindaco Carlo Salvemini che in un post su Facebook scrive: “Anche oggi 20 maggio nessun nuovo caso positivo a Lecce: l’ultimo registrato risale al 2 maggio. Bene, ma non benissimo. Perché anche a Lecce – come in tutte le città d’Italia – da lunedì si è tornati alle nostre care, vecchie, abitudini: tra tutti quello di vivere la movida. Dimenticando che il virus covid 19 c’è sempre ed impone a noi tutti attenzione al distanziamento, alla protezione delle vie respiratorie, agli assembramenti.
il Presidente Conte è preoccupato; e con lui i Governatori regionali e i sindaci. in tanti invocano le maniere forti (più sanzioni) o minacciano provvedimenti estremi (nuove ordinanze di chiusura). Possiamo evitare questo ritorno al passato se teniamo a mente un concetto semplice (mi ripeto): tornare alla vita sociale dopo mesi costretti a restare a casa è bellissimo. Vero. ma “la bellezza è un bene fragile”. Che va protetto.
Facciamo buon uso della libertà della quale da oggi pienamente ci riappropriamo.
La salute di tutti noi è nelle mani di ciascuno. Siamo legati da un filo che che tiene uniti e che finora ci ha protetto. non spezziamolo per superficialità, inconsapevolezza, temerarietà. Solo così potremo non tornare indietro e continuare ad andare avanti, uniti“.
Salvemini conclude: “Non date responsabilità a titolare di pub, bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie. loro si sono organizzati aprendo nel rispetto delle disposizioni previste. sta a noi clienti adesso aiutarli/aiutarci“.