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L'Italia riparte ma gli stadi sono ancora al 50%

Scritto da Andrea Sperti  | 

Dopo gli ultimi due turni di campionato con il limite di 5000 spettatori, ritorna la capienza al 50% degli stadi italiani. Sabato pomeriggio si giocherà alle ore 18 il derby di Milano ed è stato già stimato che la perdita dovuta all'assenza dell'altro 50% di pubblico sarà di circa 3 milioni di euro, cifre importanti nel periodo storico che stiamo vivendo. 

Secondo quanto riportato da Il Giorno, le nuove restrizioni sulla capienza dureranno circa un mese, al termine del quale si capirà se aumentare la presenza del pubblico o se lasciare tutto invariato.

Questo tipo di scelta, in ogni caso, va controcorrente rispetto a ciò che accade nel resto d'Europa: in Francia ed in Inghilterra non è stata mai introdotta nessun tipo di limitazione, mentre in Spagna il limite della capienza è imposto al 75%.

Sembra davvero strano che in Inghilterra e Francia la capienza sia rimasta sempre al 100%, anche quando a dicembre il picco di contagio era alle stelle e le partite, soprattutto nel Regno Unito, venivano spesso rinviate a data da destinarsi. 

La Spagna, invece, ha abbassato il limite al 75% solo il 29 dicembre, forse nel momento peggiore per il Paese iberico. 

Il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa qualche settimana fa ha detto: “L’obiettivo non può che essere di tornare al 100%, vorrebbe dire che siamo arrivati ad una fase endemica del virus”. 

Ora bisognerà semplicemente aspettare e vedere cosa succederà, consapevoli che il nostro calcio e la nostra organizzazioni sono state e sono ancora differenti rispetto al resto d'Europa. 


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