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L’Inter passa 2-0 al Via del Mare, ma il dopo-partita è tutt’altro che tranquillo. A Lecce i nerazzurri vincono e convincono sul campo, però la lente d’ingrandimento si posa su Alessandro Bastoni, finito al centro di una nuova polemica. L’accusa è pesante: essersi fatto ammonire “con furbizia”, essendo diffidato, per scontare la squalifica e presentarsi pulito all’appuntamento più caldo.

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Bastoni

L’episodio

La scena arriva nel finale di Lecce-Inter, giocata nello stadio Via del Mare. Un cartellino giallo che pesa come un macigno perché costa a Bastoni la sfida con il Genoa, ma lo libera per il derby. Strategia o antisportività? Il dibattito si infiamma.

Durissimo il commento a DAZN di Ciro Ferrara, ex difensore di Juventus e Napoli:

“È giusto, come ha fatto Bastoni, farsi ammonire volontariamente in Lecce-Inter e quindi decidere di saltare una partita, Inter-Genoa, per poi giocarne un’altra, cioè il derby di Milano?”

Una domanda che rimbalza tra studi tv e social, spaccando tifosi e addetti ai lavori. C’è chi parla di gestione intelligente delle diffide, prassi non scritta ma diffusa nel calcio moderno. E chi, invece, invoca il rispetto dello spirito del gioco, puntando il dito contro un comportamento giudicato antisportivo.

Niente Genoa, pronto per il Milan

Di certo, l’episodio non passerà sotto silenzio. Bastoni salterà Inter-Genoa, ma sarà regolarmente a disposizione per il derby contro il Milan. E mentre l’Inter guarda avanti, la polemica resta: tra furbizia e fair play, il confine è sottile. E questa volta, più che il risultato, a far rumore è stato un cartellino giallo.

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