Falco racconta l’addio al Lecce: “Accordo fatto, poi tutto cambiò”
Nel podcast Shot Sports l’ex fantasista giallorosso racconta il retroscena dell’addio nel gennaio 2021 e il cambio di scenario con il nuovo corso societario
L'ex Lecce, Filippo Falco, è stato protagonista dell'ultima puntata del podcast Shot Sports, in cui ha raccontato la sua vita, la carriera da calciatore ed anche qualche aneddoto particolare.
Il retroscena sulla cessione
Durante la puntata del podcast, Falco racconta un retroscena sulla sua cessione alla compagine serba, nel gennaio 2021:
Una scelta che mi è toccato fare per forza è stata andare alla Stella Rossa”.
Poi spiega:
Avevo trovato un accordo per rimanere a Lecce per tre anni. Poi l’arrivo del direttore Corvino ha cambiato un po’ le carte in tavola, diciamo.
Ha fatto sì che mi mettesse in cattiva luce con la piazza, dopo che avevo già trovato un accordo col presidente per restare a Lecce. Da lì, cambiando le condizioni e il contratto, praticamente mi ha messo alla porta. Mi ha costretto a fare una scelta che magari non avrei mai voluto fare.
Il nuovo ciclo di Corvino, tra retrocessione e Covid
È plausibile che l’intesa fosse stata raggiunta quando il Lecce militava ancora in Serie A, in un contesto economico e sportivo profondamente diverso da quello che sarebbe seguito: prima della pandemia, prima della retrocessione e prima delle inevitabili ricadute finanziarie.
Con il ritorno in Serie B e l’arrivo di Corvino, il quadro cambiò radicalmente. Al calciatore potrebbe essere stata prospettata una revisione dell’accordo, magari attraverso un prolungamento contrattuale con ingaggio rimodulato e distribuito su più stagioni, soluzione distante dagli impegni inizialmente ipotizzati.
Un passaggio che avrebbe alterato gli equilibri interni e reso inevitabile, alla fine, la cessione nel mercato di gennaio per espressa scelta del calciatore.






