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"Per la partita della prossima settimana siamo di fronte all'ennesimo scempio commesso da una società di calcio nei confronti dei tifosi. Com'è possibile che, come già successo a Cagliari, una società di Serie A possa iniziare una stagione senza mai garantire il 5% della capienza dello stadio agli ospiti? Alla luce di tutto ciò non intendiamo più sottostare alla regola del dover entrare a qualunque costo in uno stadio, in quanto il settore ospiti verrebbe riempito dai tifosi rossoneri del posto. Curva Sud Milano e AIMC comunicano ufficialmente che non acquisteranno i biglietti per la trasferta di Lecce, nonostante più di 1000 persone abbiano già comprato voli e prenotato pullman. Invitiamo gli altri tifosi a fare altrettanto, lasciando il settore ospiti vuoto".

Quello appena citato, è solo un estratto del lungo comunicato della Curva Sud (settore del tifo "caldo" di fede rossonera) a seguito dell'aumento dei prezzi di alcuni settori, tra cui quello riservato ai tifosi ospiti, da parte della società di Via Colonnello Costadura in vista della partita di campionato tra Lecce e Milan che si giocherà questo sabato alle ore 15:00.

All'interno della nota della società giallorossa, era stata prevista una tariffa pari a 60 euro per l'acquisto dei tagliandi riservato ai tifosi milanisti e ad altri settori dell'impianto sportivo; prezzo successivamente modificato a seguito di un ulteriore comunicato, da parte della dirigenza stessa, in cui veniva specificato che: "Per mero errore tecnico era stato pubblicato un comunicato emesso dalla biglietteria con la tabella prezzi non corretta. Per tanto, l'U.S. Lecce precisa che, in occasione della gara Lecce - Milan, il prezzo dei biglietti dei settori Curva/Distinti/Ospiti è di euro 35".

Quanto successo negli ultimi giorni, ha suscitato un certo scalpore per una tematica, ancora oggi, fortemente dibattuta e motivo di riflessione e lungo dibattito.

Il commento dei tifosi

Il confronto non è passato inosservato e, innumerevoli sono stati i commenti da parte dei tifosi, specie quelli di fede rossonera, in risposta a quanto accaduto. Molti di loro sostengono il Comunicato della Curva Sud, appoggiandola nella scelta di disertare l'evento, nonostante l'acquisto del tagliando e dei voli per giungere in Salento. Ma c'è anche chi estende la tematica, riferendosi a quanto accade nelle gare di cartello giocate a San Siro, in cui i prezzi sono ben più elevati rispetto a quelli riportati per la gara contro i salentini, anche per settori meno "prestigiosi" e più popolari dello stadio, danneggiando magari molti tifosi che non potrebbero permettersi l'acquisto del biglietto.

Sono tante le dispute che questa tematica può offrire all'interno di un contesto come quello del calcio che nasce come sport accessibile a tutti ma, purtroppo, il business e il tornaconto economico che in questi ultimi anni questo movimento sta creando, sta facendo perdere alcuni "sani" valori che rischiano di finire nel dimenticatoio, lasciando sempre più spazio al Dio denaro e ai materialismi che attorniano questo mondo.

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