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Quello con il Lecce è un legame che perdura, oramai, da diverso tempo. Un tempo che gli ha permesso di maturare, come uomo e calciatore, e di affermarsi nel calcio che conta. Alexis Blin è diventato un pilastro inamovibile all'interno di questa squadra che di lui non può proprio farne a meno. 

Leader silenzioso e stimato professionista, il francese si è ritagliato un posto nel cuore dei suoi tifosi, diventando un beniamino dell'intera piazza per valori messi in campo e spirito di attaccamento verso questi colori. 

Inamovibile

blin
Alexis Blin

Provate a toglierlo dal campo. Lo era stato con Baroni, lo è adesso con Gotti in panchina. Alexis è un giocatore inamovibile. Non è un caso che con lui sul rettangolo verde le stagioni dei giallorossi siano cambiate in meglio. 

Quest'anno, soprattutto, con il centrocampo a quattro assieme a Ramadani, ha garantito alla squadra equilibrio, quello che si faticava a trovare per essere più competitivi nel corso dei novanta minuti, arrivando a fine partita esausti e con il fiato corto. 

Gotti lo ha capito fin da subito e i risultati si sono visti, eccome. In questo Lecce non può mancare, sia per duttilità (potendo ricoprire più ruoli) sia per affidabilità durante l'arco dell'intera partita. 

Non sorprenderà vederlo ancora con addosso questi colori anche il prossimo anno: Blin è un pilastro da cui ripartire e il Lecce può, anzi deve, contare su di lui.

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