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Durante la conferenza stampa di presentazione di Mister D’Aversa, Pantaleo Corvino, dirigente della truppa giallorossa, ha spiegato il perché della scelta, svelando diversi retroscena riguardanti il suo rapporto con l’ex tecnico del Parma. Ecco di seguito le sue parole: 

“Parte un nuovo ciclo. Il primo ciclo è noto: promozione e salvezza con la prima squadra, promozione e scudetto con la primavera. Lottiamo contro i Golia, ma alle volte anche i David riescono a vincere. Ringraziamo mister Baroni. Alla luce di tante considerazioni si è convenuto di chiudere benevolmente il rapporto. Ora ripartiamo con una nuova guida tecnica, alla luce di tante considerazioni. Diamo continuità ad un modello vincente. Conosco il mister da circa 20 anni. Da allenatore è partito dalla Lega Pro, ha fatto due salvezze in Serie A… alle volte in carriera ci sta arretrare, un campionato andato male. Noi abbiamo scelto prima l'uomo, poi un modello. Abbiamo condiviso tutto.”.

D’Aversa ha ricordato quei momenti, vissuti insieme a Casarano, quando era ancora un giovane calciatore, con una carriera tutta da compiere:

“Corvino non è cambiato. Ai tempi del Casarano non durò molto quel rapporto perchè poi io andai a Monza. Non è cambiato niente. Quando me ne sono andato da Casarano me lo sono trovato dietro la scrivania a urlare e chiedermi di rinunciare a tre stipendi. È carico come oltre 20 anni fa”.

Corvino, infine, ha aggiunto: “Urlai perchè volevo fare il tridente Di Cesare-D'Aversa-Miccoli. Mi fece girare le scatole, volevo restasse”.

In effetti, l’esperienza di D’Aversa al Casarano è durata solo pochi mesi, così come quella al Gallipoli in Serie B diverse stagioni dopo. Poco tempo nel Salento, dunque, ma il giusto per ammirare le bellezze di questo posto e scoprire il calore della gente. D’Aversa ha alle sue spalle una dirigenza che lo lascerà lavorare tranquillo ed un popolo esigente ma appassionato. Dando tutto per questi colori entrerà subito nel cuore della gente. 

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