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Corvino: "Nel mercato a volte escono altri nomi per nascondere quelli veri"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Presentata dal presidente Saverio Sticchi Damiani e dal presidente della Camera di Commercio di Lecce, Mario Vadrucci, la nuova partnership tra l’ente camerale e l’U.S. Lecce. 

“Passione sportiva e business”, il binomio ideale per un Salento sempre vincente! Questa l’idea che l’ufficio marketing dell’U.S. Lecce e la Camera di Commercio intendono sviluppare. In occasione delle gare casalinghe al Via del Mare, assistere al match sarà soltanto una delle componenti dello spettacolo. La Camera di Commercio, infatti, organizzerà incontri b2b, tra operatori locali e referenti selezionati, per la presentazione del Salento, delle sue peculiarità e realtà produttive, al fine di promuovere lo sviluppo di relazioni imprenditoriali, creare opportunità di business e attrarre investimenti sul territorio. Ai protagonisti, inoltre, verrà riservato un accesso in area hospitality allo stadio prima di ogni partita, per degustare i prodotti tipici del territorio oltre ad una serie di esperienze pre e post gara, come il classico “walkabout”.

Alla conferenza hanno partecipato, il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino, il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, il presidente della Provincia, Stefano Minerva e il segretario della Camera di Commercio, Francesco De Giorgio che ha illustrato il progetto. Ha moderato Marcello Favale. 

Ecco di seguito le parole del Responsabile dell'Area Tecnica Pantaleo Corvino. 

“Sono onorato di essere oggi in mezzo a tante eccellenze, un grazie a voi che avete inteso invitarmi. Devo essere sincero, è un invito che ho accolto con molto entusiasmo. Il motivo è perché mi rifaccio molto a quello che sono le aziende. Ho sempre ritenuto il calcio un’azienda, che va gestita come un’azienda, avere l’uomo giusto al tempo giusto, programmare, fare investimenti per il futuro, tutte queste sono contaminazioni personali che ho preso sempre dalle aziende. Per lungo periodo ho lavorato con imprenditori importanti, che avevano patrimoni che derivavano dai profitti e dalla formazione delle loro aziende. 

Lo scorso è stato un campionato sudato, anomalo, alterato, in via di tutte quelle squadre che potevano contare su capitali stranieri o italiani parecchio facoltosi. Noi siamo stati impegnati dalla mattina alla sera per cercare di sopperire con le idee ove loro arrivavano con il portafoglio. Oggi la Serie A è un’occasione anche per tutte le aziende che vorranno accompagnarci in questo viaggio, una vetrina che può mettere in luce le eccellenze del nostro territorio. Io sono tornato dopo 15 anni, andando in un ristorante con il presidente il proprietario mi ha chiesto la Serie A sia per il risultato sportivo sia per il flusso esterno che veniva ad accompagnare le squadre che partecipano al massimo campionato italiano. 

È un mercato che ancora non è partito e spesso succede sempre. Affacciarsi subito sul mercato si può fare se hai una proprietà alla Berlusconi, nella quale non si guardano le spese. Se, invece, devi badare alle risorse, allora devi saperle gestire e poi fare con molta cautela. Questa è una strategia che stiamo seguendo ma questo non vuol dire che non siamo operativi. Abbiamo le idee chiare, sappiamo dove andare, però dobbiamo farlo in punta di piedi e stando sempre vigili. Cerchiamo di navigare per obiettivi, e gli obiettivi a volte devi tenerli nascosti. A volte escono altri nomi per nascondere quelli veri. Vi garantisco che stiamo sul pezzo. Dovremo comprare parecchi giocatori, per non farci sbranare dobbiamo prendere quanti più animali possibili e credo che ne manchino diversi".  

 


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