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Uno degli argomenti più caldi della settimana è stato sicuramente l'approdo di Antonio Conte al Napoli dopo un susseguirsi di voci di corridoio partite già durante le ultime giornate di campionato. 

I partenopei sono reduci da una stagione con lo scudetto cucito sul petto in cui, non solo non sono riusciti a bissare il risultato dell'anno precedente, ma sono addirittura finiti fuori da qualunque competizione europea, uscendo tra i fischi del “Maradona” nell'ultima partita di campionato proprio contro i salentini.

Per ripartire, Aurelio De Laurentiis ha deciso di contattare il tecnico leccese, che tanto bene ha fatto ovunque sia andato ad allenare. 

A parlare di lui durante la diretta radiofonica di Radio Punto Nuovo, è stato l'ex compagno ai tempi del Lecce, Pedro Pablo Pasculli, che dice di lui:

“Sapevo che Conte sarebbe andato al Napoli, ormai era nell’aria. Sono felice per lui, ha tutte le carte in regola per allenare una squadra come quella azzurra. De Laurentiis ha scelto la persona giusta a cui affidarsi. Antonio è sempre stato un professionista, si vedeva sin da giovanissimo. Quando veniva in prima squadra, aveva già la fame del campione. Il suo carattere poi lo ha aiutato ad essere un leader. Lui studiava all’Università di Foggia e mi ricordo chiedeva sempre al mister quanto mancasse per la fine dell’allenamento, perché doveva scappare poi sui libri. Mi colpì tanto, ma restituisce la mentalità di Antonio dentro e fuori dal campo."

Un endorsement importante quello di Pasculli, anche se un'idea della fame dell'allenatore salentino lo si era già percepito dalle parole con cui si è presentato ai suoi nuovi tifosi:

"Posso promettere certamente una cosa: farò il massimo per la crescita della squadra e della società. Il mio impegno, insieme a quello del mio staff, sarà totale."

Niente di nuovo dunque, in quanto da allenatore della Juve, qualche anno, lo stesso Conte dichiarò in conferenza di essere il primo tifoso della squadra allenata in quel momento. 

Ora Conte è pronto a ripartire da un Napoli ridotto ai minimi termini dopo una stagione inaspettatamente fallimentare. Professionalità e fame messe a servizio della rinascita azzurra. Ma probabilmente chi meglio di lui potrà far ripartire i partenopei dalle ceneri di una stagione scudettata brutta, amara e deludente? 

Intanto, intervistato sul canale ufficiale YouTube dell'SSC Napoli, carica tutto l'ambiente pronunciando due semplici parole: amma faticà!

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