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L'ex difensore del Lecce, Egidio Ingrosso, attraverso i propri canali social ha commentato con il suo consueto “Ragguaglio” la sconfitta casalinga contro il Parma, maturata con il risultato di 1 a 2.

Nonostante 58 minuti di buon calcio, in cui la squadra ha giocato un calcio fisico, aggressivo e propositivo, è bastata un’entrata in ritardo e senza senso di Banda su Delprato per cambiare l’inerzia della partita e, soprattutto, il risultato finale”, esordisce Ingrosso

A peggiorare la situazione, anche i cambi tardivi ed alcune letture errate di Di Francesco: “La lettura tattica ritardata del mister, una volta rimasti in inferiorità numerica, ha fatto il resto. Per esempio, l’ingresso tardivo di Gallo per dare manforte alla zona sinistra del campo che stava soffrendo maledettamente le giocate di Oristanio e Bernabé e l’uscita dal campo di Stulic, sono l’emblema dell’errata gestione del post-espulsione da parte dell’allenatore”.

stulic

Emblematica è la seconda rete del Parma, quella del definitivo 1 a 2: “La zona del secondo gol subito, in area di rigore su corner a sfavore, era competenza di Stulic: lì mancava il numero 9 a causa della sostituzione e nessuno è andato a coprire quell’area”.

Insomma, l'ex difensore giallorosso parla di una “brutta sconfitta”, soprattutto “contro un Parma che non mi ha impressionato, se non in superiorità numerica”.

Infine, qualche parola anche sul gol segnato da Stulic, il secondo in Serie A per l'attaccante serbo e che aveva inizialmente indirizzato la partita nel verso giusto: “Autentico capolavoro balistico: un mix di tecnica e potenza che dimostra come, se arrivano palloni giocabili in area di rigore, lui riesce a capitalizzarli”. Poi un pensiero sui prossimi due impegni: “Ora sotto con le milanesi: sarà durissima, ma la speranza di muovere la classifica è l’ultima a morire”.

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