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Domani sarà la centesima gara di Walter Zenga in serie A: "Cento panchine sono tanta roba - ha detto nella conferenza stampa di presentazione della gara contro il Lecce - magari sarebbero state anche di più se fossi stato più paziente. Anche se devo dire che tra esperienze all'estero e coppe penso di essere vicino alle 500 panchine". Il mister non nasconde un po' di rabbia per gli ultimi episodi: "Il fallo su Pellegrini a Bologna - ha detto - e i gol di Simeone annullati dal Var avrebbero potuto indirizzare le partite in un altro modo". Joao Pedro"finché cammina gioca - ha spiegato - chi lo critica dovrebbe cambiare mestiere". L'allenatore si dice soddisfatto della squadra. Ma Zenga chiede qualcosa di più, soprattutto a se stesso: "Ogni volta penso e ripenso alle scelte, mi piacerebbe - ha precisato - avere più tempo per curare certi dettagli: c'è poco tempo per intervenire. E poi mi piacerebbe anche qualche gol da parte dei difensori: Lucioni ne ha fatto due da palle inattive".

Massimo rispetto per il Lecce

“Il Lecce si gioca tanto ma non è certo all'ultima spiaggia. I salentini sono una squadra viva, hanno fatto una grande partita contro Lazio e Sassuolo; contro Milan e Atalanta hanno mantenuto a lungo il risultato sul pari. Hanno delle ottime individualità. Sono allenati da un ragazzo, Liverani, che ho avuto da giocatore a Palermo: si vedeva chiaramente che sarebbe diventato un allenatore. Massimo rispetto per il Lecce, da parte nostra ci vorrà una prestazione di livello, ci stiamo preparando per questo”.
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