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Lecce, Stefano Trinchera presenta Marin Pongracic

“Pongracic non ha bisogno di presentazioni, lo conosciamo dall'esperienza della scorsa stagione. E' un difensore centrale che ha dimostrato tutto il suo potenziale, è un giocatore elegante dalla qualità sopraffine. Lo scorso anno ha subito un infortunio in amichevole a Udine e non abbiamo più avuto la possibilità di rivederlo in campo. Ha superato l'infortunio e oggi siamo lieti di annunciare il suo ritorno. Avevamo il diritto di riscatto a costi elevati per noi. Abbiamo avuto una strategia eccellente per fare un'operazione in linea con i nostri parametri. La nostra volontà era quella di riprenderci Marin, è un giocatore che ci darà un grande contributo, ha dimostrato di essere un giocatore di alto livello. Il contratto scadrà nel 2026 con opzione per la stagione successiva“.

Lecce, Marin Pongracic in conferenza stampa

“Sono felice di essere qui a Lecce e di indossare questa maglia. La voglia di tornare in campo è grandissima, mi manca tornare in campo davanti ai tifosi al fianco dei miei compagni. Sono contento per la squadra perché anche senza di me è riuscita a centrare la salvezza. Amo giocare a calcio e non vedo l'ora di scendere nuovamente in campo per dare del mio meglio. 

Ho parlato con mister D'Aversa, abbiamo parlato del mio infortunio e della mia riabilitazione. Sembra una persona molta cordiale. Ho scelto Lecce perché qui sono stato bene lo scorso anno, mi sentivo bene nelle partite giocate. I tifosi e la città mi hanno spinto a restare qui, sono contento di essere tornato. 

Monza-Lecce? Festeggiavo per la salvezza, era l'obiettivo importante per la squadra. Sapevo già però che c'era la possibilità di restare, mi sentivo bene a Lecce anche nel periodo dell'infortunio pensavo al mio futuro qui, pensavo solo a tornare e vestire la maglia giallorossa.

La Serie A è un campionato difficile, esattamente come immaginavo. Per me è un buon palcoscenico per crescere e per mostrare le mie qualità. Sono qui per imparare e per migliorare, è uno step importante per la mia carriera. Mi piace affrontare le squadre più forti e gli attaccanti più importanti della Serie A, le sfide mi stimolano. 

Umtiti? E' un top player, ha ritrovato il suo livello di gioco. Ha qualità nel posizionamento, nei duelli e nell'impostazione del gioco dal basso. E' un leader, è stato un piacere giocare con lui e da lui ho imparato tanto. 

La nazionale croata? E' bellissimo poter rappresentare il proprio paese, vedremo cosa succederà, io mi impegnerò e darò il massimo per raggiungere la convocazione. 

Non ho giocato molte partite in Champions, non mi sento un giocatore da Champions ma chiaramente spero di tornare a quei livelli. La Serie A trasmette tante emozioni, sia in casa che fuori i tifosi creano una bellissima atmosfera. 

Non voglio fare promesse, lo scorso anno abbiamo capito quanto sia importante la salvezza per questa città. Quest'anno abbiamo lo stesso obiettivo e cercheremo anche di migliorare rispetto alla passata stagione. Ora andremo in ritiro e lavoreremo duramente per fare del nostro meglio“.

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