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Vicenza-Lecce, nessuna insufficienza giallorossa. Quattro giocatori da 7 in pagella

Scritto da Pierpaolo Verri  | 
Stefano Pettinari

GABRIEL 6

Non ha colpe sul gol, poco impegnato nel corso della partita.

MAGGIO 7

Fornisce sempre l’appoggio ai compagni in fase di costruzione, quando può affonda lo spazio in avanti. Crea i presupposti per lo 0-1 e in fase difensiva è insuperabile.

LUCIONI 6,5

Buone letture al centro della difesa, ha il suo bel da fare nel reggere l’urto con la fisicità degli avanti vicentini.

MECCARIELLO 6,5

Cerca e trova spesso l’anticipo sugli attaccanti avversari. È sfortunato nella deviazione sul gol di Jallow, ma per il resto fornisce una gran prova nel mezzo della retroguardia.

GALLO 6

La solita grande corsa lungo la fascia. Pecca un po’ negli ultimi metri: quando arriva sul fondo talvolta sbaglia la scelta al momento del cross.

MAJER 6,5

Mette muscoli sulla linea di mediana, bravo anche negli inserimenti offensivi e nel fornire l’assist per il gol di Pettinari.

HJULMAND 6

Alcune buone cose, ma anche alcuni palloni persi con troppa facilità. La sua presenza e il suo dinamismo in mezzo al campo tuttavia sono fondamentali. 

BJORKENGREN 6

Un po’ spento, sbaglia qualche appoggio semplice soprattutto nel secondo tempo. Da apprezzare però lo spirito di sacrificio in entrambe le fasi.

HENDERSON 7

Primo tempo in chiaro-scuro, poi cresce nella ripresa quando trova più spazi. Il gol del 1-2 è una perla che vale ben più dei 3 punti che consegna alla sua squadra.

>>> DERMAKU s.v.

PETTINARI 7

Tanto lavoro a beneficio della squadra, trova il gol dello 0-1 con un anticipo da grande attaccante in area di rigore e ha il merito di orchestrare la ripartenza da cui scaturisce l’1-2.

>>> RODRIGUEZ 6

Entra subito e bene in partita, crea scompiglio e guadagna falli preziosi sul fronte d'attacco.

CODA 7

Non il miglior Coda, soprattutto nel primo tempo è un po' avulso dal gioco. Bravo però nell'azione del raddoppio di Henderson.

CORINI 6,5

Un Lecce poco spumeggiante ma molto pratico, e a quattro turni dalla fine, con questa classifica, il pragmatismo fa la differenza. Conferma la formazione delle ultime uscite e viene premiato dalle scelte. Dopo la sconfitta con la SPAL era importante dare un segnale e il suo Lecce lo ha fatto alla grande. Guai però ad abbassare la guardia: il sogno non è lontano, ma già a partire da martedì i giallorossi sono chiamati a dare continuità alla vittoria del Menti per continuare a coltivarlo.


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