Era previsto un aumento del canone mensile che sarebbe stato attivato a partire dal primo Maggio, ma questa ipotesi è tramontata per effetto del Coronavirus. La decisione di SKY aveva provocato malcontento da parte degli abbonati che oltretutto avrebbero avuto un rincaro diverso per tipologia di abbonato: da 1,10 a 3,50 euro di incremento al mese. La TV di Murdoch aveva previsto comunque la possibilità di recesso senza oneri a carico entro il 30 Aprile 2020 per chi volesse evitare il rincaro.

La scelta aveva suscitato polemiche poiché ritenuta ingiusta in un momento in cui i palinsesti sono fortemente condizionati dall’emergenza Coronavirus. Viceversa in tanti avrebbero auspicato una riduzione dell’importo corrisposto. L’emittente invece aveva scelto di omaggiare tutti con l’estensione in chiaro di alcuni pacchetti, come Cinema, fino al 3 Aprile.

Da SKY fanno sapere che questo rincaro in realtà non era altro che un ritorno ai prezzi originari di listino e che il termine del periodo di sconto era già stato previsto. Ora, visto il momento di difficoltà, i vertici della TV hanno preferito annullare questa modifica: tutta la procedura avverrà con il massimo della trasparenza nei confronti degli abbonati: i clienti interessati riceveranno infatti apposita comunicazione tra oggi e domani.