Passato, presente e futuro: un anno di Majer

Passato. È trascorso esattamente un anno dall’arrivo di Zan Majer a Lecce. Il centrocampista era svincolato ed alla ricerca di una nuova avventura, magari lontano dal suo calcio, per provare a misurarsi con qualcosa di diverso ed affermarsi in un campionato difficile ed esaltante. È arrivato nel Salento da semisconosciuto, nessuno sapeva come interpretasse il ruolo e nessuno lo aveva visto mai giocare per poterlo realmente giudicare. Con il Cittadella, alla prima apparizione, sembrava un pesce fuor d’acqua. Poi la crescita costante, tante buone partite e quella lotta continua in mezzo al campo che gli ha permesso di entrare nel cuore dei tifosi giallorossi.

Presente. Il presente ci consegna un centrocampista completo, capace di svolgere le due fasi e di arrivare al tiro con facilità. Contro la Spal ha messo lo zampino in entrambe le reti, dimostrando di essere maturato anche in zona gol. La palla scaraventata in porta contro gli estensi ha troppi significati per essere banalizzata e vista come una semplice marcatura. Innanzitutto vale una dedica, al cielo, verso chi non c’è più e non ha potuto ammirare la prima gioia in Serie A del centrocampista sloveno. Poi, quella rete, sa anche di liberazione, con un gol che faticava ad arrivare, un gol che però vale tre punti ed ha permesso al Lecce di vincere ancora, entrando nella storia di questo club.

Futuro. Beh, il futuro non lo conosciamo. Ci auguriamo che Zan Majer vesta ancora per molto la maglia giallorossa ma questo calcio ci ha insegnato che nulla resta uguale e che ciò che oggi può sembrare scontato domani non lo è più. Di certo il Lecce dove molto a lui, alla sua professionalità, ma siamo che certi che anche il classe ‘92 sia legato indissolubilmente a questi colori ed a questa maglia, grazie alla quale ha potuto realizzare gran parte dei suoi sogni.

Passato, presente e futuro, tutto in un anno, l’anno che ha permesso di farci conoscere questo ragazzo barbuto e dal cuore tenero. Adesso Roma, con lo stesso spirito delle ultime sfide perché la salvezza non è poi cosi lontana e sarebbe davvero un peccato sprecare tutto ciò che di buono è stato fatto fino ad ora. Sudore, grinta ed un pizzico di follia. A noi piace descrivere cosi Zan. Il centrocampista che tutti gli allenatori vorrebbero, il giocatore che ogni tifoso apprezza in campo, l’uomo che ci ha insegnato che lottare nella vita ripaga sempre.