Riccardo Saponara potrà ben presto vestire la maglia giallorossa, il Lecce infatti è riuscito a spuntarla sulla Fiorentina e a breve potrebbe portarlo alla corte di Fabio Liverani per renderlo disponibile per la trasferta di Verona.

In queste ore però c’è un ostacolo che sta allungando le discussioni tra i due club: la formula che riguarda il trasferimento del calciatore. Come si sa infatti il Lecce non vuole acquistare il cartellino del trequartista ma in ogni caso vuole riservarsi l’opportunità di trattenerlo il prossimo anno in caso di permanenza in Serie A. La Fiorentina vorrebbe invece privarsi definitivamente del fantasista 28enne reduce dall’esperienza al Genoa e per questo vorrebbe indurre Saverio Sticchi Damiani ad accettare una formula con cui si obbliga il Lecce all’acquisto del calciatore. Insomma, la trattativa è ferma al prestito di Riccardo Saponara ma si discuterà molto nelle prossime ore se con diritto oppure con l’obbligo del riscatto.

PERCHE’ L’OBBLIGO NO

Sticchi Damiani ha sempre sostenuto che il Lecce ha i conti in regola e così vuole rimanere. In caso di malaugurata retrocessione, il club vorrebbe ripartire da contratti snelli e calciatori giovani, e continuare a tenere il bilancio in regola. Il paracadute previsto non sarebbe sufficiente a garantire ingaggi e riscatti così onerosi e dunque il club rischierebbe l’indebitamento. Circostanza che in via Costadura vogliono evitare come la peste.

In ogni caso, se il Lecce dovesse accettare il rischio dell’obbligo di riscatto, evidentemente i presupposti per sopportare tale operazione dovrebbero esserci.

IL TUTTO PER TUTTO

L’acquisto di Saponara, ormai probabile, fa capire come il Lecce stia tentando il tutto per tutto pur di conservare la categoria. Il che sarebbe fondamentale per un club che ha in programma di crescere dal punto di vista economico, sportivo e delle strutture (è previsto un altro restyling del Via del Mare).