Ieri il Milan, su Twitter, ha comunicato che nella sfida di San Siro contro il Torino per i quarti di Coppa Italia le due squadre avrebbero osservato un minuto di silenzio per la tragica scomparsa di Kobe Bryant, della figlia Gianna Maria e delle vittime dell’incidente di Los Angeles. La formazione rossonera, inoltre, aveva comunicato che avrebbe giocato con il lutto al braccio per omaggiare la leggenda NBA, ma dalle ultime indiscrezioni che circolano sembra che la Lega Serie A si sia opposta alla richiesta del Milan e non abbia autorizzato il minuto di silenzio (il lutto al braccio è una scelta che spetta solo al club).

Una notizia non ancora ufficiale, che deve essere confermata, ma che se lo fosse lascerebbe davvero esterrefatti. Lo riporta Sportmediaset.

La notizia che paralizzava l’America sportiva e non arriva poco due giorni fa dopo le 14.30 di New York: tra le nove vittime dell’incidente di un elicottero precipitato sulle colline di Calabasas, zona a nord-ovest del downtown di Los Angeles, ci sono anche Kobe Bryant e la figlia 13enne Gianna Maria. Davvero incredibile. Solo sabato sera era andata in scena l’ennesima celebrazione della straordinaria carriera di Kobe, appena superato da LeBron James al terzo posto della classifica di marcatori di sempre nella Nba. La zona del disastro aereo non è lontana dalla centro sportivo che Kobe utilizzava per la sua “Mamba Academy“. Non è ancora chiaro dove fosse diretto Bryant, ma con ogni probabilità a una partita di basket della squadra della figlia: le altre vittime sono il pilota, una compagna di Gianna Maria e un genitore. La moglie Vanessa non era a bordo di quel maledetto elicottero come le altre tre figlie Natalia, Bianka e Capri.

L’INCIDENTE —   L’elicottero, un Sikorsky S-76B costruito nel 1991, era partito dall’aeroporto di Orange County, dove Kobe viveva alle 9:06 locali. Le prime chiamate alla polizia per l’incidente sono arrivate dopo 41’.“Abbiamo ricevuto la chiamata per un incidente alle 9:47 del mattino. I detriti coprivano quasi un ettaro di terreno e l’incidente ha causato un incendio. Abbiamo immediatamente avviato la macchina dei soccorsi, abbiamo cercato eventuali superstiti ma tutte le persone a bordo sono morte” ha raccontato un portavoce della polizia. Alex Villanueva, lo sceriffo della contea di Los Angeles: “C’erano 9 persone a bordo dell’elicottero, secondo il manifesto di bordo. Otto più il pilota. Non possiamo fare i nomi fino quando non verranno confermati dal coroner e dopo averne informato le famiglie in un processo estremamente doloroso”.

LA CARRIERA —  Selezionato nel draft 1996 dagli Charlotte Hornets, ma ceduto subito ai Los Angeles Lakers, Kobe vince il suo primo anello nel 2000 formando un tandem eccezionale con Shaquille O’Neal. I gialloviola firmeranno uno storico threepeat, ripetendosi nel 2001 e nel 2002. Gli ultimi due anelli, Bryant li vince nel 2009 e nel 2010, venendo votato Mvp delle Finals. Nel 2016 il ritiro dal basket, dopo parecchi infortuni e una gara d’addio spettacolare, condita da 60 punti contro gli Utah Jazz. Ironia della sorte, Bryant era solito raggiungere lo Staples Center proprio in elicottero, un’abitudine raccontata anche dai compagni. Con la nazionale degli Stati Uniti, Kobe vinse due medaglie d’oro alle Olimpiadi del 2008 e del 2012. Il cortometraggio Dear Basketball, scritto dallo stesso Bryant e diretto da Glen Kleane, ha vinto l’Oscar nel 2018 come miglior cortometraggio d’animazione.

AGGIORNAMENTO ORE 10.58

Con un post sul proprio account Twitter il Milan ha comunicato di aver ricevuto dalla Lega di Serie A l’autorizzazione per un momento di raccoglimento prima del via del match di Coppa Italia di questa sera contro il Torino in memoria di Kobe Bryant, leggenda del basket e tifoso milanista scomparso nella notte italiana di domenica in un tragico incidente con l’elicottero.