Scelte tecniche incomprensibili ma alla fine anche il pari muove la classifica

Il Lecce continua a pareggiare e non riesce a vincere in casa. Quarto pari consecutivo, ma se i primi due contro Milan e Juventus avevano evitato una sconfitta, gli ultimi hanno vanificato altrettante vittorie. Fa rabbia venire raggiunti nei minuti finali, a Genova e contro il Sassuolo ma nello stesso tempo la prestazione effettuata è un ottimo viatico per il futuro.

Pareggio, dicevamo, dopo che i giallorossi erano passati in vantaggio per due volte, prima con uno spettacolare affondo di Lapadula e poi con una magistrale punizione di Falco.
Sassuolo-Lecce è stata una partita combattuta tra due squadre che hanno messo in campo il credo calcistico dei rispettivi tecnici: bel Lecce nella prima frazione di gioco, meglio il Sassuolo nella seconda. I giallorossi nei secondi 45 minuti hanno pagato un po’ la stanchezza della terza partita in otto giorni, hanno sofferto per le defezioni (Tachtsidis e Farias su tutti) ma anche a causa di alcune scelte tecniche che alla fine non si sono rivelate felici.

Quali? Sostituire Babacar dopo neanche 15 minuti di gioco per un difetto di comunicazione è stato deleterio, proprio per il discorso appena fatto, quello della squadra un po’ stanca a causa delle tre partite in otto giorni. Hai la squadra stanca e ti bruci una sostituzione? Bah!

Liverani in conferenza stampa post-gara ha dichiarato che l’attaccante aveva preso una “botta” in allenamento ed era in forse per la partita, alla fine ha deciso di schierarlo perchè stava bene. Poi durante la gara ha preso un altro colpo e dalla panchina non avevano capito bene se potesse continuare o meno mentre il giocatore faceva ampi segni di stare bene.
Sembra quasi una barzelletta.

Chiaramente in questi casi il “destino” si diverte perchè con l’infortunio di Tabanelli le sostituzioni obbligate son diventate due e ne rimaneva soltanto una per far fronte ad eventuali e più che probabili casi di “stanchezza fisiologica”. Infatti, verso la seconda metà della ripresa c’era la necessità di sostituire sia Majer, stanchissimo, che Meccariello, in debito fisicamente ed anche tecnicamente, perchè non essendo un esterno di ruolo soffriva maledettamente contro l’ala avversaria che non solo aveva un passo completamente diverso dal suo ma sembrava non avvertire la fatica. Oltretutto Big-Mec aveva giocato tutte le ultime partite e veniva da un infortunio abbastanza serio che lo aveva tenuto fuori per un bel po’ di mesi. Liverani concettualmente ha fatto la cosa più giusta, decidendo di passare alla difesa a tre. Nulla da dire sulla scelta (anche se dalla serie C alla serie A non ha mai pagato) ma abbiamo qualcosa da ridire sugli uomini. Fuori Majer e dentro, a sorpresa, un giovane e spaesato Riccardi.

Stupore generale! Meccariello soffriva su quella fascia e la soluzione naturale sarebbe stata quella di toglierlo da lì. Si vuol passare alla difesa a tre? Bene, si arretra Meccariello sulla linea dei centrali (così si stanca di meno) ed al suo posto entra un calciatore fresco e di ruolo come Benzar o Rispoli, dei quali si è sempre detto essere più adatti a giocare con un 3-5-2. Quale migliore occasione?

Non è nostra intenzione mettere in discussione Liverani ma solo puntualizzare come alcune scelte non siano state felici, a volte basterebbe essere logici prima di effettuarle, come è accaduto in tantissime altre occasioni in passato. Per essere chiari, non è neanche il pareggio subito, oltretutto preso dall’altro lato, che ha inciso negativamente sulla scelta. Ci piace essere ancora più limpidi; a nostro avviso, vige una regola di buon senso: quando si fa una sostituzione non si deve pensare all’immediatezza dell’evento ma anche a ciò che potrebbe succedere se la scelta non riuscisse a rimettere le cose al loro posto. Se il Lecce avesse subito il pareggio (così come poi è accaduto) avrebbe avuto tanti difensori in campo, un centrocampista in meno ed una fascia, quella destra, incapace di proporsi a causa della stanchezza di Meccariello ed alle caratteristiche tecniche del nuovo entrato Riccardi. Come avrebbe attaccato? La reazione al pareggio subìto c’è stata ma è venuta fuori estemporanea e di rabbia, crediamo che se ci fosse stato più tempo a disposizione, il Lecce non avrebbe avuto la capacità, le caratteristiche tecniche e neanche la forza di provarci fino alla fine.

Speriamo che alcuni errori fatti contro il Sassuolo servano da monito per il futuro ma non vogliamo che vadano in secondo piano la prima rete in serie A di Filippo Falco e l’aver ritrovato Gianluca Lapadula, per lui gol in due partite consecutive.

Martedì la squadra si trasferirà a Roma per preparare la delicatissima trasferta contro la Lazio, si deve continuare su questa falsariga, nella speranza che anche dall’infermeria arrivino notizie confortanti.

Sono troppi, infatti, gli infortuni muscolari che patiscono i calciatori del Lecce.

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