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Aumenta l'attesa per Lecce-Udinese di lunedì, alle 18.30 allo stadio di Via del Mare, il primo dei tre scontri diretti che gli uomini di Fabio Cannavaro dovranno affrontare sul viatico della salvezza. L'ex David Di Michele è convinto, in un'intervista rilasciata al Messaggero Veneto che l'Udinese debba presentarsi nel Salento con lo stesso attacco pesante che le ha permesso di pareggiare col Napoli. 

È una partita da vincere e per vincerla io me la giocherei subito con le due punte e con Davis titolare.

Invito alle due punte "pesanti" fin dall'avvio

Perché i segnali del campo sono stati chiari ed è arrivato il momento di credere nei giocatori che esprimono la voglia di fare la differenza. Lunedì sera ho visto un Davis che ha letteralmente cambiato la partita portandosi a spasso tre difensori del Napoli, e Success ha fatto un gol pesantissimo anche per la sua fiducia.

Cannavaro e i due attaccanti che vanno gestiti 

Vero, ma Davis ha tanta voglia di rivalsa, ha dato un segnale importante e ha fisico. Ho anche sentito che lui si dice pronto per giocare dall'inizio e io gli darei fiducia perché è stato lui a cambiare faccia all'Udinese col Napoli».

Due punte può essere la vera novità di Cannavaro
 

Assolutamente sì, esattamente come la mossa ha rappresentato la svolta anche per Gotti a Lecce, che con Piccoli e Krstovic ha fatto impennare la squadra. Finora abbiamo visto un'Udinese che ha sempre faticato nei rifornimenti a Lucca, mentre con le due punte si favorirebbe la manovra permettendo agli attaccanti di supportar-si a vicenda. Queste sono partite decisive in cui bisogna inventarsi qualcosa di diverso.

Un altro aspetto in cui l'Udinese potrebbe fare la differenza a Lecce

Innanzitutto va riconosciuto il merito a Cannavaro di avere ridato stabilità alla squadra. L'Udinese è quadrata e non si disunisce, ma sono ancora tanti gli aspetti migliorabili e tra questi ci metto anche gli esterni che devono incidere di più anche senza palla, proponendosi da quinto a quinto. Lo sostengo anche perché i friulani si troveranno a cospetto di un Lecce che sa offendere, ma che Gotti ha anche abbassato rispetto al suo predecessore D'Aversa. Adesso i giallorossi sono molto più equilibrati e prendono pochi gol.

Lecce, Di Michele fu decisivo nel 2002  in piena zona Cesarini. Ricorda

Si, avevo tutto sulle spalle, dai compagni alla tifoseria, alla società e la possibile retrocessione come fantasma, ma scelsi di calciarlo e presi in con-trotempo il portiere. Fu una partita tesa e fummo bravi a sdrammatizzarla riuscendo a staccare la spina nelle 24 ore precedenti. Arrivare con lo stress troppo alto avrebbe potuto stroncarci le gambe.

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