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Dopo Giacomo Bonaventura e Alfred Duncan, la Fiorentina saluta anche Gaetano Castrovilli, che lascerà il club viola a parametro zero: "Grazie, Castro. In bocca al lupo per il tuo futuro" il post pubblicato sui social. 

Con l'addio di Gaetano Castrovilli si allarga la lista dei rimpianti con la maglia numero 10 della Fiorentina: il barese è più simile a Bernardeschi, nel senso che se n'è andato nel pieno della giovinezza e senza aver lasciato un segno profondo come invece avevano fatto i diversissimi Mutu e Rui Costa, senza stare a scomodare i grandissimi del passato come Antognoni e Baggio, coi quali il paragone non regge. 

Corvino: "40 milioni per Castrovilli? Sì, per una gamba..."

Pantaleo Corvino, attuale responsabile dell'area tecnica del Lecce, fu il dirigente viola che l'ha scoperto a Bari e portato alla Fiorentina. In un'intervista rilasciata nel 2020, Corvino disse di Castrovilli:

Quaranta milioni per Castrovilli? Sì, ma solo per una gamba! 

Alla Fiorentina l’aveva portato per poco meno di un milione più la metà del cartellino di Petriccione e oggi quel ragazzino vale una fortuna: 

Io sono di Lecce, lui di Bari e da tempo in zona si parlava di Gaetano come un ragazzo dalle potenzialità importanti. Quando poi c’è stato da chiudere, visto che sul giocatore erano piombati diversi club, forte del rapporto che avevo con Sogliano e Paparesta sono riuscito a portarlo a Firenze dove ha iniziato a giocare in Primavera, racconta l’ex direttore sportivo dei viola. 

Pantaleo Corvino e Giuseppe Mercadante

La finale scudetto di Castrovilli persa con l'Inter

Non male quei sei mesi, considerato che Castrovilli è arrivato addirittura a giocarsi lo scudetto nella finale poi persa 2-1 contro l’Inter a Reggio Emilia: 

Alla fine di quella stagione c’era da fare una scelta perché ormai Gaetano era troppo vecchio per la Primavera ma ancora troppo giovane per fare il salto in prima squadra, così abbiamo deciso di mandarlo in prestito a Cremona. Dove Castrovilli è rimasto per due anni e si è fatto uomo giocando in totale 55 partite con 6 gol realizzati (agli Oscar del calcio è stato 2° dietro a Sandro Tonali nella categoria riservata ai miglior giovani del campionato 2018/19). 

Le caratteristiche di Castrovilli descritte da Corvino

La sua più grande qualità era la destrezza, ma all’inizio aveva anche qualche difetto di coordinazione: lo chiamavo spesso per incitarlo a lavorare su quell’aspetto e lui è stato bravo a correggersi. Questo dimostra quanta voglia ci abbia messo e i sacrifici che ha fatto per arrivare

In tal senso va pure detto che, quando si manda un ragazzo in prestito per crescere, bisogna stargli vicino. Corvino lo fece e così la Fiorentina si trovò per le mani un gioiello che nel 2021 diventò Campione d'Europa con la nazionale italiana di calcio allenata da Roberto Mancini.

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