header logo

Il 7 ottobre 2017 il Lecce di Fabio Liverani affrontava la Juve Stabia nell’ottava giornata del campionato di Serie C. I giallorossi vinsero 3-2 al Romeo Menti, trascinati da Matteo Di Piazza e dalla doppietta di Salvatore Caturano.

Ma riguardando oggi quel tabellino c’è un nome che probabilmente pochissimi tifosi del Lecce ricordano. Nella formazione iniziale della Juve Stabia, dal primo minuto, giocava un ventenne brasiliano: Gabriel Strefezza.

Proprio lui. Quello che quattro anni più tardi sarebbe arrivato nel Salento, avrebbe conquistato una promozione in Serie A, indossato la fascia da capitano e sarebbe diventato uno degli idoli recenti del pubblico giallorosso.

Juve Stabia-Lecce 2-3, la partita del 7 ottobre 2017

Il Lecce passò in vantaggio al 38’ con Matteo Di Piazza. La Juve Stabia trovò il pareggio al 50’ con Crialese, ma la risposta della squadra di Liverani fu immediata.

Tra il 53’ e il 55’ arrivò infatti la doppietta di Salvatore Caturano, che portò i giallorossi sull’1-3. Paponi accorciò le distanze al 74’, ma il Lecce riuscì a conservare il vantaggio fino al triplice fischio.

In quella formazione giallorossa c’erano, tra gli altri, Perucchini, Lepore, Cosenza, Drudi, Di Matteo, Armellino, Arrigoni Marocco, Mancosu, Pacilli, Di Piazza e Caturano. In panchina sedeva Fabio Liverani.

Dall’altra parte c’era già Strefezza

Nella Juve Stabia, invece, compariva dal primo minuto Gabriel Strefezza. All’epoca aveva appena vent’anni ed era arrivato in Campania in prestito dalla SPAL. Il brasiliano partì titolare contro il Lecce e rimase in campo fino al 57’, quando venne sostituito da Simone Simeri.

Quella stagione rappresentò uno dei primi passaggi importanti della sua carriera tra i professionisti. Ma per i tifosi salentini il suo nome, in quel momento, era ancora quello di un avversario quasi sconosciuto.

Quattro anni dopo sarebbe diventato giallorosso

Il Lecce acquistò Strefezza nell’estate del 2021. L’impatto fu immediato. Nella stagione 2021/22 divenne uno degli uomini decisivi della squadra di Marco Baroni e contribuì in maniera determinante alla promozione in Serie A. In giallorosso sarebbe poi diventato anche capitano, oltre che uno dei giocatori più apprezzati dal pubblico del Via del Mare.

La sua esperienza nel Salento si chiuse dopo due stagioni e mezzo, lasciando numeri e ricordi importanti.

Un tabellino che oggi si legge in modo diverso

Ed è questo che rende curioso rispolverare oggi il tabellino del 7 ottobre 2017. Accanto ai nomi di Caturano, Di Piazza, Mancosu, Cosenza e Lepore compare anche quello di un avversario che, qualche anno dopo, sarebbe diventato uno dei volti più riconoscibili del Lecce.

Gabriel Strefezza era già lì. Dall’altra parte del campo.

NOVITÀ SU PIANETALECCE
Ora puoi dire la tua
Iscriviti e partecipa alla discussione. Ti basta la tua email.
↓
Dove trovo i commenti? Cerca Commenti sotto la foto della notizia oppure in basso sullo schermo del tuo smartphone.
Monteiro, quattro partite e zero minuti: una convocazione che lascia perplessi
Fico nel Salento: le varietà locali e il patrimonio nascosto nelle campagne