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Dopo il fischio finale di Lecce-Cremonese, partita vinta dai giallorossi con il risultato di 2-1 e dopo le successive polemiche in parte chiarite dalla trasmissione Open Var, in tanti si chiedono perché il gioco sia ripreso con un calcio di punizione indiretto da parte dei giallorossi e non con un rinvio di Falcone, considerato che la sfera al termine dell’azione era finita nelle sue mani.

Open Var non chiarisce questo particolare, in realtà non lo analizza per niente, di conseguenza il libero pensiero la fa da padrone. Fuorigioco di Zerbin? Di Sanabria? Simulazione di quest’ultimo? In realtà la spiegazione ufficiale non c’è. 

Per cercare di rispondere a questo quesito, abbiamo contattato l’ex arbitro della CAN Lecce, Gianni Guidotti:

Se l’arbitro interrompe il gioco mentre il pallone è in movimento per sanzionare il calciatore che protesta, il gioco viene ripreso con un calcio di punizione indiretto. Punto della battuta è esattamente quello in cui è avvenuta la protesta che il direttore di gara decide di punire con un cartellino. 

Spiegato l’arcano. Infatti, dall’audio di Open Var si sente che l'arbitro Sozza comunica al quarto uomo in cuffia che Luperto e Zerbin verranno ammoniti e la conseguente interruzione del gioco. A quel punto, lo stesso riprende proprio dal punto in cui è avvenuta la protesta. 

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