Open VAR | Di Paolo in sala VAR: "... check completato. Non c'è assolutamente niente"
Il commento dei vertici arbitrali dà ragione a Sozza, almeno sull'episodio incriminato, il contatto Sanabria-Jean
È disponibile su DAZN la nuova puntata di Open VAR, realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Gioco Calcio, che analizza gli episodi arbitrali più discussi dell’ultima giornata di campionato. Ospite in studio è stato Mauro Tonolini, componente della Commissione Arbitri Nazionale, chiamato a commentare, in linea con la posizione dei vertici arbitrali, le situazioni più controverse viste nel turno appena trascorso.
L’attenzione, oltre che su altri episodi, si è rivolta in particolare anche alla sfida giocata allo Stadio Via del Mare tra il Lecce e la Cremonese, soprattutto per il discusso episodio avvenuto nel finale di gara: il presunto contatto in area tra Gaby Jean e Antonio Sanabria. Non meno rilevante, però, la curiosità di conoscere il parere degli arbitri sulla punizione concessa ai grigiorossi per un presunto fallo di Walid Cheddira, da cui è poi nata l’azione oggetto di polemiche.
La Cremonese ha protestato con decisione per l’episodio finale, ma secondo quanto emerso durante la trasmissione tali proteste non avrebbero fondamento.
Nel corso del programma sono stati infatti trasmessi i dialoghi tra il direttore di gara Simone Sozza e la sala VAR, dove era presente Di Paolo. Subito dopo l’episodio si sente Sozza esclamare, in cuffia: “Buono, buono, niente, niente”. Dalla sala VAR arriva la risposta: “Controllo tutto”. Dopo aver rivisto l’azione, la valutazione è netta: “Quello non è nulla… non fa nulla questo”. La revisione si conclude poi con il messaggio all’arbitro: “Simo, check completato, puoi far riprendere il gioco. Non c’è assolutamente niente. Questo qui (Gaby Jean) il piede lo mette giù e non lo sgambetta”.
Successivamente la parola è tornata allo studio, dove Tonolini ha analizzato l’episodio nel dettaglio:
Ci sono due contatti tra Sanabria e Gaby Jean. Quello con il braccio è assolutamente ininfluente e non falloso. Quello basso può essere più discutibile, ma resta comunque una situazione da valutare sul campo e non da sala VAR.
Lo stesso Tonolini ha però evidenziato un errore nella genesi dell’azione:
“La situazione nasce purtroppo da una punizione fischiata ai danni di Cheddira che non è motivata da alcun fallo”.
L’analisi si è poi allargata alla prestazione complessiva di Sozza, non giudicata particolarmente brillante soprattutto nei momenti chiave della partita. In particolare è stato ricordato l’episodio del rigore per fallo di mano di Bianchetti su una girata in porta di Stulić (non visto inizialmente dall’arbitro e poi corretto dal VAR), oltre al gol della Cremonese viziato da un evidente fallo di mani, inizialmente convalidato ma successivamente annullato proprio grazie all’intervento della tecnologia.
Riassumendo quanto emerso da Open VAR:
1. Non è vero che il VAR non abbia valutato Jean–Sanabria, l'ha fatto e ha stabilito che non c’era alcuna irregolarità.
2. Anche in presenza di un contatto lieve, la decisione sarebbe comunque rimasta di competenza dell’arbitro di campo.
3. È stato invece riconosciuto l’errore relativo alla punizione concessa per il presunto fallo di Cheddira.
4. L’errore più grave attribuito a Sozza resta quello di non aver visto il rigore per il fallo di mano di Bianchetti, oltre al gol della Cremonese inizialmente concesso e poi correttamente annullato dal VAR.
Dalle spiegazioni fornite nel corso di Open VAR emerge quindi una posizione chiara da parte dei vertici arbitrali: non c’è errore da parte di Sozza nella valutazione del contatto tra Sanabria e Gaby Jean. L’unica svista riconosciuta riguarda invece la punizione concessa per il presunto fallo di Cheddira, da cui è poi scaturita l’azione che ha generato tutte le successive polemiche.




