Di Francesco: "Ecco cosa ho fatto per salvarmi. Vi dico la mia su Tiago Gabriel e Camarda"
Le parole dell'allenatore giallorosso rilasciate a Radio Sportiva
Eusebio Di Francesco, attuale tecnico del Lecce, ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva, raccontando le emozioni che sta vivendo in questi giorni post salvezza. Ecco di seguito le sue parole:
La salvezza vicina l'ho capito soltanto all’ultima giornata, quando si avvicina il novantesimo e gli altri stanno pure perdendo. Però credo che una partita importante, che ha dato ancora più forza e consapevolezza alla squadra è stata la vittoria di Cagliari in trasferta. Etichetta? E’ normale, il calcio ti etichetta e voi giornalisti siete anche i primi ad analizzare in maniera concreta le cose attraverso il risultato, lo capisco. Poi però c’è anche il lavoro e quest’anno sono riuscito a raggiungere l’obiettivo attraverso il lavoro, che era stato fatto secondo me benissimo anche gli altri anni ma in cui il risultato finale non aveva sorriso.
Camarda
Spesso sento anche dire che ha avuto poche possibilità, poche opportunità. Invece ha fatto 21 partite, 21 presenze per un totale di 1000 minuti circa e stando anche fuori 4 mesi per infortunio. Credo ha fatto tanto per la sua età, aspetto però relativo per me, ha doti fisiche importanti ma deve fare e può fare ancora meglio.

Tiago Gabriel
Grazie al lavoro di tutti ha avuto la possibilità di mettersi in mostra ed esprime le sue qualità che sono importanti. Non deve però fermarsi, ma continuare così e crescere ancora, può migliorare tanto.
L’addio di Pantaleo Corvino
Sapevo del suo desiderio di fermarsi un pò perché era stanco. Ci ho parlato il giorno dopo Lecce-Genoa ed aveva espresso questa necessità, ci sta sentirsi stanche ed esprimerlo poi a tempo debito.
Per ottenere la salvezza
Le caratteristiche dei giocatori cambiano e credo noi dobbiamo essere bravi a metterli nelle condizioni ideali per potersi esprimere. Quest’anno ho cambiato qualcosa in relazione alla squadra che avevo e, appunto alla tipologia di giocatori

