Pedullà è sicuro: "Ecco tra quanto tempo tornerà Pantaleo Corvino"
Il dirigente salentino si prende una pausa dopo l'addio al Lecce, ma secondo l'esperto di mercato il ritorno è già dietro l'angolo
Pantaleo Corvino lascia il Lecce, ma guai a parlare di pensione. È una separazione che profuma più di pausa che di addio, il passo indietro di un uomo che ha scelto di ascoltare il proprio fisico senza però spegnere quella passione che da decenni lo accompagna sui campi e nei corridoi del mercato.
Le parole di Corvino
Le parole pronunciate dal dirigente salentino raccontano meglio di qualsiasi comunicato il momento che sta vivendo: “Non sono più nelle condizioni di poter dare il massimo alla società. Arriva un momento nella vita in cui la corsa si deve fermare. La passione ce l'ho ancora, ma se non hai le forze devi fermarti. Il Lecce non può aspettare me, non so quanto tempo ci vorrà per ritrovare le migliori energie, ma voglio vincere altre corse, mi sento un cavallo di razza, ed i cavalli di razza muoiono in pista”.
Una dichiarazione intensa, che fotografa la lucidità di uno dei dirigenti più influenti del calcio italiano. Corvino non lascia perché ha perso entusiasmo. Al contrario. Si ferma perché ritiene di non poter garantire quel livello di dedizione totale che ha sempre rappresentato il suo marchio di fabbrica. Una scelta di responsabilità verso il Lecce, ma anche verso sé stesso.
Eppure, dietro quelle parole, si legge chiaramente un messaggio: il calcio non è pronto a perdere Pantaleo Corvino. E forse neppure lui è pronto a perdere il calcio.

Pedullà svela
Non a caso, nella puntata di ieri sera di Sportitalia Mercato, il programma di riferimento dell'emittente diretto da Michele Criscitiello con la partecipazione di Alfredo Pedullà, si è parlato proprio del futuro dell'ex responsabile dell'area tecnica giallorossa. E il noto esperto di mercato non ha lasciato spazio a molti dubbi: “Entro un mese o un mese e mezzo Corvino torna, non so dove ma torna”.
Una previsione che non sorprende chi conosce il personaggio. Corvino è uno di quei dirigenti che vivono di intuizioni, telefonate e progetti. Un talent scout prima ancora che un manager, capace nel corso della carriera di scoprire e valorizzare giocatori destinati a lasciare il segno nel calcio italiano ed europeo.
Per questo il suo stop viene interpretato dagli addetti ai lavori come una sosta ai box più che come la conclusione del viaggio. Il tempo necessario per recuperare energie fisiche e mentali, prima di tornare a inseguire una nuova sfida.
In quale squadra?
Dove? È ancora presto per dirlo. Ma una certezza sembra emergere con forza: il mercato sta già aspettando il ritorno di Pantaleo Corvino. Perché i cavalli di razza, come ha ricordato lui stesso, difficilmente scelgono di lasciare la pista. E quando si fermano, spesso è soltanto per preparare la prossima corsa.


