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Fino a ieri ha fatto molto discutere il rigore non concesso alla Cremonese nel finale della sfida del Via Del Mare contro il Lecce domenica scorsa.

Subito dopo il fischio finale, la dirigenza grigriossa si è presentata davanti ai microfoni lamentando la mancata assegnazione del penalty ed anche parecchi addetti ai lavori hanno criticato la scelta di Sozza.

Ieri, poi, grazie ad Open VAR abbiamo capito i motivi per i quali il rigore non è stato assegnato e perchè la tecnologia non sia andata in soccorso dell’arbitro lombardo.

I numeri non mentono 

Il tiro dagli undici metri da assegnare alla Cremonese sarebbe stato l’ennesimo calcio di rigore concesso contro il Lecce. Nelle ultime due stagioni, infatti, i giallorossi hanno un triste primato, con 16 rigori fischiati contro e solo 6 a favore. 

La formazione salentina è quella con il saldo peggiore e sappiamo quanto un penalty possa condizionare una partita, soprattutto per una squadra che lotta per non retrocedere e segna con il contagocce. Passare in svantaggio o subire il pareggio a causa di un tiro dagli undici metri può rappresentare un vero danno per il Lecce in Serie A.

stulic

La classifica 

Il saldo migliore, invece, è quello dell’Inter con 15 rigori a favore e soltanto 6 contro. C’è da dire che le grandi squadre passano gran parte della loro partita nella metà campo avversaria ed è quindi naturale che abbiano maggiori possibilità di generare calci di rigore.

Anche il Milan, infatti, ha avuto 15 rigori a favore ma poi ha dovuto fare i conti con 9 tiri dal dischetto per gli avversari.

Pensando alle dirette concorrenti del Lecce, la Fiorentina è abbastanza in pari con 9 rigori contro e 14 a favore ed anche Parma e Cagliari hanno un saldo lineare.

Dato che si tengono in considerazione le ultime due stagioni, la Cremonese può vantare soltanto due penalty a favore in questa stagione, al contrario dei quattro subiti contro.

I rigori di quest’anno 

Insomma, il primato è del Lecce ma in generale i numeri delle piccole sono sempre in negativo ed è naturale che sia così a causa di uno sviluppo di gioco meno offensivo.

I giallorossi dovranno stare attenti a non far condizionare le loro prossime 10 partite da calci di rigore ed, invece, dovranno provare a guadagnarne altri nell’area di rigore avversaria. 

Quest’anno, al momento, ne sono stati assegnati ai giallorossi soltanto due: quello trasformato da Stulic domenica scorsa contro la Cremonese e quello sbagliato da Camarda contro il Napoli lo scorso ottobre. 

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