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Era nell'aria da tempo il ritiro del capitano del Bari, Valerio Di Cesare. Lo fa dopo una stagione da protagonista che lo ha visto, a 41 anni, segnare gol pesantissimi che hanno portato la squadra biancorossa ad una salvezza che sembrava ormai insperata.

Il calciatore romano, nonostante l'età e soprattutto il ruolo da difensore, ha vissuto la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo tra i cadetti, siglando 5 reti totali tra campionato e Play-out. 

Di questi, tre sono stati segnati a fine campionato. Quello contro il Parma che ha permesso di pareggiare contro i ducali capolista. Quello importantissimo che ha scongiurato il percolo retrocessione diretta contro il Brescia

E quello al volo contro la Ternana nella finalissima di ritorno dei Play-out. Quest'ultimo forse più iconico e rappresentativo della sua stagione in biancorosso. Nel giorno del suo 41° compleanno. Regalando la salvezza al suo club.

Ammette anche di essere uscito poco di casa nei giorni precedenti alla conferenza, per evitare che il troppo affetto riservatogli dai tifosi lo facessero agire più con il cuore che con la testa in una decisione così importante.

"Se avessi ascoltato il bambino che è in me, forse avrei giocato fino a cinquant'anni, ma penso sia la scelta più giusta"

Ora il sogno è fare il dirigente, preannunciando che avrà ancora un ruolo tra i biancorossi. Ma per sapere che tipo di mansione svolgerà l'ormai ex capitano del Bari, bisognerà aspettare una conferenza stampa apposita.

Chi è Valerio Di Cesare

Il giocatore romano muove i suoi primi passi nelle giovanili della Lazio, passando addirittura per quelle del Chelsea tra il 2002 ed il 2004, senza però mai esordire in prima squadra.

La gavetta la fa in Serie B, tra Avellino, Albinoleffe, Catanzaro, Mantova e Vicenza. Poi arriva il Torino con cui gioca tre anni, due dei quali in B ottenendo una promozione e meritandosi il debutto in Serie A al terzo anno.

Poi ancora tanta B, prima con il Brescia e poi il lungo periodo con il Bari. Otto anni, spezzati solo da una parentesi biennale con il Parma in Lega Pro e Serie B. 

Riparte poi con il Bari andando in Serie D, per poi farsi tutti gli anni della C e quelli recenti della B, con annessi Play-off contro il Cagliari ed i Play-out contro  la Ternana, guidando il gruppo da vero capitano.

Quella battuta sul Lecce

Il Lecce, Di Cesare non lo ha mai affrontato eppure, sui social del Bari annunciò il rinnovo due anni fa esordendo con una battuta:

“Finchè non giocherò il derby non me ne andrò”

Ci è andato vicino l'anno scorso, capitan Di Cesare, ma purtroppo per lui quel sogno, o quella promessa, si è infranta nei minuti di recupero della finale di ritorno Play-off contro il Cagliari. 

Una sliding door, quella, che non permetterà all'ex calciatore romano di affrontare mai i giallorossi. 

Ma un giorno chissà, magari da dirigente..

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