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Dopo una serata come quella di ieri in cui la Nazionale Campione d'Europa in carica è stata schiacciata sotto ogni aspetto dalle Furie Rosse, è difficile pensare che lo stato di salute del calcio italiano sia in buone condizioni.

In realtà, la Nazionale non sembra più la stessa dalla vittoria dell'Europeo nel 2021, tanto da esser riuscita a non qualificarsi nuovamente per un Mondiale. Il secondo di fila.

Una generazione perduta di calciatori e di tifosi che ancora non hanno né giocato né visto dai propri divani di casa quella che è la più importante competizione al mondo a livello non solo calcistico ma forse anche sportivo. 

Quella competizione che ci teniamo ad ogni occasione a ricordare mostrando le quattro stelle cucite sul petto, come a rimarcare il fatto che l'Italia sia una nazione fondata sul pallone e che ha una storia nobile.

Ma è difficile parlar bene del calcio italiano quando una “banda” di giovanotti tiene sotto scacco quello che dovrebbe essere il tuo undici migliore per novanta lunghissimi minuti.

Bandiera della spagna su freccia di legno

Pedri, Williams e Yamal, un sedicenne che vive da protagonista un Europeo per poi tornare sui libri di scuola. 

Insomma, sembra che nel calcio italiano manchino molte cose. Non solo i talenti, ma anche le strutture. 

Mentre a Madrid e Barcellona si costruiscono stadi ultramoderni, l'Italia è campione di rendering di stadi mai realizzati, quando in realtà le strutture sono fatiscenti e costruiti decine di anni fa. 

Mentre a Siviglia ci sono ben tre stadi, di cui due di proprietà dei due club della capitale andalusa, moderni e con tutti i comfort a disposizione, in Italia gli unici esempi virtuosi sembrano essere solo Juventus e Atalanta, mentre tutti gli altri progetti, per un motivo o per l'altro non riescono a trovare attuazione.

Ma nonostante ciò, la Serie A è quel campionato che, nonostante tutte le deficienze di un sistema vecchio e stantio, tre anni fa ha vinto una Conference, l'anno scorso ha portato tre squadre in finale nelle tre competizioni europee, mentre quest'anno ne ha portate due, portando a casa anche un Europa League che mancava dai tempi del Parma, nel 1999.

E la Nazionale? EURO 2020 e record di imbattibilità di 37 partite sono la conferma che il calcio italiano c'è. Sepolto forse, ma c'è. E può senz'altro venir fuori con un po' di coraggio.

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