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Il caso del cartellino rosso a Bellomo in Ternana-Bari continua a far discutere. Aveva in effetti lasciato qualche perplessità l’espulsione di  Nicola Bellomo , giocatore del Bari che, al 33° del secondo tempo dello spareggio playout,  con il Bari già in vantaggio per 0-3 sulla Ternana , ha rimediato un cartellino rosso per un litigio con un raccattapalle.

foto di Francesco Miglietta

Il Fatto Quotidiano nella giornata odierna fa emergere quanto avvenuto nel match contro gli umbri, gara di ritorno del playout che ha permesso ai biancorossi di salvarsi. Un rosso, arrivato mentre Bellomo era in panchina, che sarebbe stata super scommessa. Così il giornale: 

Solo che stavolta non si tratta di semplici chiacchiere da bar: il Fatto è riuscito a verificare che le scommesse circolate sui social nelle ultime ore sono autentiche. Diverse schedine, giocate contemporaneamente in una ricevitoria del centro di Bari a poche ore dall’inizio della gara, sull’evento secco dell’espulsione di Bellomo (la sua espulsione era pagata 24 a 1). lI Fatto ha contattato il club e il legale del calciatore per chiedere la sua versione dei fatti. Ma Bellomo ha preferito non commentare. Per ora restano i dubbi, e quel binomio sinistro tra calcio e scommesse che periodicamente rispunta fuori.

foto di Francesco Miglietta

Il giornale chiude così:

Una puntata davvero singolare. Troppo per non alimentare sospetti. Nessuna vincita per gli scommettitori, infatti il rosso dalla panchina non era catalogato fra le opzioni che portano ad incasso. E, stando al quotidiano, sarebbe questo uno dei motivi per cui l'evento è sfuggito alla vigilanza, oltre al fatto che il movimento di denaro sarebbe stato comunque circoscritto.

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