CURIOSITÀ

5 cose che forse non sai su Wladimiro Falcone

Scritto da Andrea Sperti  | 

Wladimiro Falcone è il nuovo portiere del Lecce. L’ex Sampdoria è arrivato nel Salento e non vede l’ora di scendere in campo con la sua nuova maglia per rendere felice i suoi nuovi tifosi.

Prima di vederlo sul terreno di gioco dello stadio Via Del Mare, però, vi raccontiamo 5 cose che probabilmente non conoscete sul suo conto: 

AL CINEMA 

Wladimiro Falcone, da bambino, ha preso parte a diversi film e serie tv. A soli 3 mesi ha partecipato a al celebre “Viaggi di Nozze”, capolavoro di Verdone, mentre negli anni successivi ha preso parte a ‘Distretto di Polizia’ e poi nella serie ‘R.I.S. - Delitti Imperfetti’. Se avesse continuato forse avrebbe potuto sfondare anche in quel mondo, ma ha preferito la carriera da calciatore ed alla fine è andata bene così.

ESORDIO CON L’ITALIA 

Il 16 aprile 2014 Wladimiro Falcone ha esordito con l’Under 19 azzurra, allenata da Alessandro Pane. L’estremo difensore in quell’occasione ha subito due gol dalla Svizzera ed ha condiviso spogliatoio e terreno di gioco con Antonio Barreca, Jacopo Petriccione e Lorenzo Venuti, tre vecchie conoscenze dei tifosi giallorossi.

PARA-RIGORI

Chi lo segue da diverso tempo sa che ormai Wladimiro Falcone è definito così. Nel 2019, nella finale di ritorno tra Lucchese e Bisceglie, ha neutralizzato 3 rigori su 5, permettendo alla formazione toscana di ottenere la salvezza. Due stagioni fa, con la maglia del Cosenza, ha parato 8 rigori, 5 in campionato e 3 in Coppa Italia, uno dei quali anche a Massimo Coda, ex bomber del Lecce.

MEDIA VOTO 

Secondo Sofascore, Wladimiro Falcone, con 7.27, è stato il portiere con la media voto più alta fra gli estremi difensori del massimo campionato con almeno dieci presenze in campionato, migliore di quella di colleghi come Berisha (7,20), Maignan (7,15), Sportiello (7,10), Vicario (7,06) e Handanovic (7,02).

FIDUCIA

"Ci sono stati diversi momenti in cui ho pensato di non farcela, di non arrivarci più in Serie A. Da quando sono arrivato tutti i preparatori mi dicevano sempre che avevo grandi qualità, che ero forte. Però c’è stato un momento, mi sembra a Bassano… Avevo 22-23 anni e non giocavo in C. Lì mi sono detto: ‘ok forse il sogno della Serie A è sfumato, cerco di ritagliarmi i miei spazi qui, in Serie C’. Dopo la conferma della Sampdoria e le partite in Serie A con il club blucerchiato, il portiere romano ha parlato così, dimostrandosi umile ma anche ancora affamato e voglioso di arrivare in alto.