header logo

Niente da fare: non ci si abitua mai ai fulmini a ciel sereno di Pantaleo Corvino. E questo è l’ennesimo. Con un’operazione a sorpresa, il Lecce ha annunciato recentemente l’arrivo, con la formula del prestito secco, di Pontus Skule Erik Almqvist, esterno offensivo svedese classe 1999, proveniente dall’FK Rostov e impiegato, durante la stagione appena conclusa (a titolo temporaneo) nel Pogon, club polacco della massima serie. Il suo arrivo è il primo rinforzo per i salentini in vista della nuova stagione e arriva con un tempismo fortunatamente eccezionale, dato che proprio da Rostov in queste ore giungono notizie non proprio rassicuranti, con venti di guerra che si rafforzano minuto dopo minuto e con i possibili conseguenti ritardi sulla tabella di marcia del suo arrivo nel Salento che avrebbero complicato considerevolmente la situazione.


Pontus Almqvist nasce a Nykoping, città del sud della Svezia, il 10 luglio 1999. Fin da subito in ‘Guzze’ (è questo il suo soprannome) cresce la passione per il calcio, anche perché in casa ha un esempio illustre: la sorella maggiore Tove, la quale nel corso degli anni conquisterà due campionati nazionali, due Coppe di Svezia e soprattutto gli europei Under 19 con la nazionale.

Nei riguardi della sorella, Pontus ha sempre speso parole al miele: ‘È meraviglioso vedere cosa ha fatto durante la sua carriera calcistica, ed è chiaro che la ammiro. Quando eravamo più giovani, giocavamo molto insieme: io, lei e papà. Abbiamo contatti frequenti, lei mi dà consigli e io dò a lei i miei. Ci aiutiamo a vicenda. Siamo giocatori simili, ma diversi in un certo qual modo. Se devo paragonarla a qualcuno, lei è un tipo alla Eden Hazard, con il baricentro basso. Io invece sono piuttosto alto e ho più flessibilità e velocità. Però abbiamo uno stile di gioco in qualche modo simile’. Tove, dal canto suo, ha pubblicamente ricambiato l'affetto ricevuto: 'Abbiamo sicuramente delle somiglianze nel nostro modo di giocare, ma se dovessi dire il nome di un calciatore a cui somiglia, sarebbe Neymar. Ha agilità e sa fare le finte. Ed è estremamente veloce’.

Sperimentare ambienti calcistici diversi può ovviamente arricchire il proprio bagaglio tecnico in modi differenti e Pontus Almqvist fronteggia situazioni del genere in misura maggiore rispetto al classico calciatore. Da giovane, infatti, all'età di 10 anni trascorre un anno in Thailandia, dove i suoi genitori – entrambi veterinari – trovano temporaneamente lavoro come volontari per aiutare i cani randagi. I due fratelli, Pontus e Tove, sentono tanto la mancanza del calcio. Poi, un giorno, entrano in una baraccopoli e scoprono dei ragazzi che tirano i calci ad una palla, creata con del nastro adesivo appallottolato. E così si riaccende la scintilla. I due fratelli comprano un pallone per giocare con gli altri ragazzi del quartiere. Finalmente un punto di partenza certo. ‘Giocavo a piedi nudi tutti i giorni con i bambini thailandesi, ed è lì che ho trovato il mio amore per il calcio. Probabilmente si potrebbe dire che gran parte del mio stile di gioco di oggi viene da lì’, confessa Almqvist.

Pontus decide di coltivare appieno la sua passione e opta quindi per tesserarsi fin da giovanissimo con l'IFK Nyköping, società polisportiva della cittadina dove risiede e già detentrice del cartellino della sorella. Compie tutta la trafila che un ragazzo amante del calcio affronta, arrivando, nel maggio 2013 – a soli 14 anni – a fare panchina nei team delle selezioni Under 19 e Under 21 del suo club. Nel 2014, Almqvist passa alla prima parentesi giallorossa della sua carriera, il Syrianska, entrando nella cantera del club. Ad ottobre dello stesso anno, partecipa ad un campus autunnale che si conclude nel migliore dei modi, tant’è vero che all’inizio dell’anno successivo si trasferisce all'IFK Norrköping, continua a crescere e viene aggregato alla formazione Under 17. Successivamente, entra a far parte della Nike Academy per uno spazio temporale di ben 7 mesi. Si impone, poi, come uno dei talenti più fulgidi mai emersi da quel progetto, tant’è vero che impressiona così tanto che gli viene data la possibilità di trasferirsi permanentemente in Inghilterra e vivere da professionista presso la struttura del St George's Park della Federcalcio inglese, nella città di Burton-upon-Trent. Un paio di club, tra cui Sheffield Wednesday, Barnsley e Derby County, sono interessati a fargli firmare un contratto da professionista, ma lui desidera ardentemente tornare in patria. L’esperienza, comunque, lo lascia favorevolmente impressionato: ‘Quando mi hanno selezionato per l’ingresso in accademia, sono rimasto scioccato. Non me l’aspettavo. Penso al calcio da quando ero piccolissimo. Non riesco a concentrarmi su altro. Non penso a nient’altro se non il calcio’, confessa candidamente Pontus.


A ottobre 2016, torna alla base e disputa tre gare con la compagine Under 21, realizzando due reti (una all’esordio contro i pari età dell’Elfsborg, l’altra, di sinistro, nel vittorioso 2-3 esterno contro l’IF Brommapojkarna).

Nel 2017, Almqvist è in pianta stabile nell’Under 21 del Norrköping e comincia ad avere un minutaggio importante: disputa 17 incontri e mette a segno 6 gol (di cui ben 3 all’esordio, avvenuto il 27 febbraio 2017 contro il Sundsvall).

La stagione 2017/2018 di Pontus vede il primo step di crescita: dopo un inizio difficile, con una sola gara di Svenska Cupen giovanile, e un prestito al Sylvia (squadra della quarta serie, nella quale disputa le prime 3 gare a livello senior), il 23 Marzo 2018 passa nuovamente a titolo temporaneo al Varbergs BoIS, club del Superettan (la serie cadetta svedese). Qui, debutta il 19 Maggio 2018 nella sconfitta casalinga contro l’Osters e chiude poi la stagione con 4 presenze in campionato, un bottino che all’età di 19 anni non è poi così male.

Tornato a casa per fine prestito, Almqvist si sposta altrove, di nuovo provvisoriamente, stavolta al Norrby, a luglio 2018. Qui trova più continuità: 14 presenze, impreziosite da un gol e un assist. A novembre 2018, fa rientro alla base, ma ci resta relativamente poco: fa le valigie per l’ennesimo prestito, sempre al Sylvia, nel frattempo promossa in Ettan Norra (l’equivalente della nostra Serie C). Qui segna all’esordio (il 30 Maggio 2019), realizzando il gol di chiusura del 4-1 sul Sandvikens. Chiude la parentesi al Sylvia con 6 presenze e 2 marcature.

I tempi sono finalmente maturi, per Pontus, per tornare a fine prestito a casa e provare ad accedere alla prima squadra. E ciò avviene: al Norrkoping inizialmente mette a segno 3 gol in 2 match in Under 21 per poi debuttare meritatamente in prima squadra il 15 settembre 2019 nella sconfitta con il Malmo (0-1). Sono 7 i match disputati nel torneo.

L’anno successivo mostra la definitiva affermazione di Almqvist: ha notevole spazio (20 partite in totale), mostrando tutto il suo repertorio, arricchito da gol (ben cinque, dei quali il primo messo a referto nella sfida contro il glorioso IFK Goteborg) e assist (2). La sua squadra arriva addirittura sesta in classifica a fine anno e per lui si aprono le porte per un trasferimento: è un giocatore troppo promettente per restare in Svezia e fa gola a tanti club in rapida espansione.

Così, il 15 Ottobre 2020, Almqvist passa a titolo definitivo al Rostov, club del massimo campionato russo, per una cifra importante: 3,8 milioni di euro, una delle cessioni più remunerative di sempre per il club cedente.

Alla prima stagione in Russia, Almqvist ha come collega di reparto un certo Ali Sowe (che qualche tifoso giallorosso senz’altro ricorderà) e trova notevole spazio: esordisce nella sconfitta casalinga per 0-2 contro il Khimki, poi trova l’unico gol in campionato il 17 Marzo 2021 nel roboante successo per 0-4 in casa del Volgograd. Conclude la stagione con 20 presenze complessive – di cui una in Coppa di Russia – un gol e due assist.

L’annata 2021/2022 è quella che segna uno spartiacque nella carriera di Almqvist: inizia fortissimo, sempre al Rostov, giocando 19 match (compresa una gara di coppa nazionale) e mettendo a referto 2 marcature e 4 assist. Incombe però la guerra. Pontus prende così la decisione di allontanarsi dalla Russia e il 17 Marzo 2022 passa in prestito all’Utrecht, club del massimo campionato olandese. Lo accolgono a braccia più che aperte: ‘Pontus è un attaccante super veloce che ha molta profondità nel suo gioco’, confessa il direttore tecnico Jordy Zuidam al sito del club. ‘È un giocatore che sa muoversi benissimo in campo aperto e in grado di gestire più posizioni nell'attacco. Un vero dribblatore, bravo nell’uno contro uno. Un attaccante che gioca con molta energia ed etica del lavoro. Siamo felici di aggiungerlo alla squadra’.

L’allontanamento verso altri lidi ha delle motivazioni di fondo. ‘È stata una decisione difficile, per me, lasciare tutto a casa, quindi all'inizio ci è voluto del tempo per abituarsi alla cultura, alla lingua e a tutto ciò che c'era intorno. Sento di aver imparato molto come persona e come giocatore all'estero. È una competizione più dura e impari a gestire le avversità molto meglio. In alcuni periodi tutto scorre e non hai nessun problema, altri periodi sono peggiori e devi cercare di uscire dall’empasse il più velocemente possibile. Ho giocato molto e ho fatto un passo avanti nel mio gioco, e anche quando ho fallito, ho continuato ad imparare. Tuttavia, per me non è stato facile vista l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. La guerra mi ha colpito molto. C'erano tanti che erano preoccupati, quindi ho scelto di cogliere l'occasione per giocare altrove. La scelta è ricaduta sull'Utrecht, in Olanda. È un'opportunità per testare un altro campionato. L'Utrecht mi ha tenuto d'occhio per un pò e sono grato di essere andato lì. Ci è voluto del tempo per trovare la forma perché non ero in forma durante la pre-stagione e sono successe molte cose contemporaneamente. Ora spero di poter contribuire il più possibile ai playoff e mostrare ciò che rappresento. A fine anno, vedremo come sarà la situazione a Rostov, nessuno lo sa’ dirà Pontus alla stampa del suo Paese.

Debutta in Eredivisie il 20 Marzo 2022 nella debacle casalinga contro il Groningen (1-3) e chiude la stagione con 8 presenze complessive e un gol, più 2 gare di qualificazione alla Conference League, competizione che l’Utrecht non raggiungerà mai a causa dell’eliminazione rimediata ai supplementari dal Vitesse.


Il 30 Giugno 2022 ritorna al Rostov ma resta lì solo 6 giorni (anche perché il clima non è dei migliori, visto che è stato persino chiuso l’aeroporto per le note vicende belliche): Pontus fa nuovamente le valigie e si trasferisce in Polonia. Nella stagione 2022-2023, conclusasi da poco, Almqvist è infatti (in prestito) al centro assoluto del progetto sportivo del Pogon Szczecin, formazione di appartenenza di una conoscenza nostrana come Marcin Listkowski e militante nella Ekstraklasa (ovvero la massima categoria del calcio polacco), con cui giunge quarto in classifica e si qualifica per la Conference League. Almqvist è il pupillo del coach Gustafsson, il quale aveva già intrecciato la sua carriera con quella dell’esterno svedese in vari momenti (soprattutto, durante la parentesi al Norrkoping) e per il quale aveva dichiarato in passato che ‘credo sia molto bravo. Ha sempre avuto dei buoni piani per me e sa di cosa sta parla. Scherza molto, è spesso felice e dà consigli su come dovrei essere con gli altri. Sembra che abbia fiducia in me’. E Pontus ripaga ampiamente la stima di uno dei suoi padri calcistici: in 27 gare di campionato (delle quali 16 dal primo minuto, per un totale di 51 minuti di media a gara disputati sul rettangolo di gioco), l’esterno scandinavo regala ai suoi un bottino di 5 gol (uno di testa, uno di sinistro e ben tre di destro) e 6 assist (il numero più alto nella sua compagine, assieme a Grosicki e Kowalczyk), più una serie interessante di giocate e di numeri. E la lega se ne accorge, visto che - per ben tre volte – Almqvist entra a far parte della Squadra della Settimana elaborata da Sofascore.

Alcune statistiche dettagliate delle performance di Pontus Almqvist riferite all'ultima stagione disputata. Dal punto di vista offensivo, si può notare come il contributo a favore della sua squadra si sia rivelato altamente considerevole (fonte: Footystats)


La dinamicità di Almqvist lo porta a cercare spesso la porta (1,6 tiri di media e 0,7 conclusioni nello specchio a match), a rendersi utile per gli altri (conquista un rigore per i suoi) ma anche a sprecare un po' troppo sotto porta (ben 4 le grandi occasioni da rete mancate). Dimostra però di essere un elemento tecnico, come confermano i 15,9 tocchi di palla a partita, un passaggio chiave di media per gara ma soprattutto le 8 grandi opportunità create per i suoi compagni. Raggiunge, poi, una precisione del 73% sui passaggi (‘splittata’ in 91% per quelli scaturiti nella propria metà campo, 66% per quelli effettuati nella metà campo avversaria – dato non eccelso, a dir la verità – 50% sulle palle lunghe ma ben il 100% sui passaggi corti). Se il peso del suo gioco difensivo è trascurabile, è la propensione offensiva a rendere Almqvist estremamente pericoloso: completa il 66% dei dribbling tentati (per raffronto, Banda si è ‘fermato’ al 50%), vince il 51% dei contrasti e subisce più falli di quelli che compie (0,6 vs. 0,4 a partita), svariando su tutto il fronte offensivo, con una particolare propensione per la fascia destra, posizione ideale per lui per andare in allungo e rientrare sul suo piede preferito. A fine annata, la sua valutazione media secondo Sofascore è di 6,95, il quinto miglior rendimento in assoluto del suo team

La heatmap riferita all'ultima stagione di Pontus Almqvist, quella trascorsa al Pogon. Si può subito notare come si ha a che fare con un calciatore spiccatamente offensivo, in grado di partire dalla destra e arrivare efficacemente in area utilizzando il piede dominante (il sinistro) per rientrare e concludere, servire assist o crossare con entrambi i piedi (fonte: Sofascore)


Ma non è tutto: parallelamente a quanto dimostrato in campionato, Almqvist riesce anche a prendere parte a 3 delle quattro gare di qualificazione alla Conference League, ma il percorso del Pogon sbatte inesorabilmente contro il muro del Brondby.

Almqvist ha inoltre avuto considerazione anche negli organici delle nazionali giovanili del suo Paese: vanta una presenza nella selezione Under 19, con la quale debutta il 4 ottobre 2017 nel successo esterno, valevole per le qualificazioni agli Europei di categoria, contro i pari età dell’Estonia, conclusosi con un perentorio 0-4 e con Pontus che esordisce sostituendo Colley, l’ex giocatore del Chievo, a 4 minuti dalla fine. Il 12 Ottobre 2019, viene aggregato alla selezione Under 20 e disputa l’intera gara amichevole contro la Francia, terminata 1-0 per i transalpini. Il 4 settembre 2020, invece, Almqvist debutta nella nazionale Under 21 di Roland Nilsson per la gara delle qualificazioni al celebre torneo del Vecchio Continente di categoria: subentra al 75° e calca lo stesso campo che vede la partecipazione di Helgason e Bjorkengren, i due scandinavi attualmente nel roster del Lecce. Quattro giorni dopo, Almqvist affonda l’Italia Under 21 con una pregevole doppietta rifilata ad una selezione che vede in campo alcune conoscenze del calcio leccese come Claud Adjapong, Youssef Maleh e Alessandro Plizzari e in un match che termina 3-1 per gli scandinavi. 


La parentesi con l’Under 21 svedese si ferma a 5 gettoni di presenza e 2 reti.

La carriera di Almqvist non lo ha visto, fortunatamente, patire grossi infortuni, sebbene non sia stata scevra da ‘soste ai box’ forzate. E’ stato fermo per una quindicina di giorni fra gennaio e febbraio 2017 per un inconveniente al piede, poi per un mese nel 2018 per un infortunio alla mano, in seguito per una decina di giorni ad agosto 2019 per uno stop di routine e per lo stesso periodo in ottobre per disturbi muscolari, mentre fra ottobre 2022 e gennaio 2023 ha dovuto fronteggiare delle noie al polpaccio. Non ha comunque, tuttora, nessuno strascico: è perfettamente abile e arruolabile.

Pontus Almqvist arriva a Lecce con un curriculum nutrito nonostante la giovane età: ben 155 gare in cascina, corredate da 28 reti e 15 assist. Non è mai stato espulso in carriera, il che conferma l’impressione di avere a che fare con un calciatore disciplinato e dal comportamento sportivo irreprensibile.

In Polonia, sono molto rammaricati per il suo addio ma contemporaneamente sono molto contenti per lui: la Serie A può essere un avanzamento di carriera importante, un’occasione troppo ghiotta da non sfruttare; si vedrà a fine Giugno 2024 quale sarà il futuro per lui, anche alla luce degli eventi, che tutti conosciamo, che coinvolgeranno la Russia nel prossimo futuro. Quel che è certo è che il Pogon aveva tentato di rinnovare il prestito di Almqvist, ma le sirene della Serie A si sono rivelate più forti per lui e il suo entourage.


Il profilo di Pontus Almqvist disponibile su Football Manager 2023 parla di un attaccante esterno, di 23 anni (ne compirà 24 il prossimo 10 luglio), alto 187 centimetri (ma con ogni probabilità si tratta di un’altezza sovrastimata di almeno 4 centimetri) e con un peso forma di 67 chilogrammi. Di personalità equilibrata, Almqvist è ambidestro (anche se predilige l’uso del sinistro) e ha come caratteristiche principali quelle di essere molto abile negli uno-due e di correre spesso con la palla al piede.

Si tratta di un’ala destra che gioca a piede invertito, capace di giocare anche come attaccante esterno, come regista avanzato, come trequartista, in qualità di trovaspazi oppure di fulcro del gioco laterale. Ovviamente, è in grado di occupare gli stessi slot anche sulla fascia sinistra e persino come attaccante centrale o come punta rapida e senza riferimenti posizionali.

I punti di forza di Almqvist sono svariati: senza dubbio, la sua capacità di improvvisazione nella giocata è uno dei motivi principali che gli consentono di superare l’avversario; poi, possiede un gran ritmo di gioco, è un leader, può giocare in più di un ruolo, è incline ad usare entrambi i piedi ed è un giocatore abbastanza costante. Di contro, invece, è scarsamente abile nel gioco aereo e quindi raramente sarà utile sulle palle alte in quanto non ha nelle sue corde principali il fondamentale del colpo di testa (anche se in carriera ha messo a segno qualche rete realizzata di testa).

Le principali qualità di Pontus Almqvist sono evidenziate alle voci relative a fantasia e velocità (entrambe valutate 16/20). E’ inoltre dotato di ottima accelerazione, determinazione, tecnica, coraggio e aggressività. Buoni i valori relativi a resistenza, integrità fisica, gioco di squadra, impegno, movimento senza palla, dribbling e controllo di palla. Come già detto, è carente nel gioco aereo e, fra le altre cose, non sembra avere molta forza specifica, un senso della posizione invidiabile e, infine, non è uno specialista puro sui calci piazzati.

Le caratteristiche tecniche, psicologiche e fisiche di Pontus Almqvist secondo Football Manager 2023


Sul piano mentale, Almqvist dispone di una buona adattabilità a nuovi contesti e ha una forte dose di ambizione. Alcune volte pecca di concentrazione ma compensa con un’inclinazione trascurabile alle controversie, con poca eccentricità e con un grandissimo senso di correttezza. Non si esalta significativamente nei big match e in alcuni frangenti non emerge particolarmente il suo temperamento, ma sa gestire la pressione. Potrebbe essere un atleta complessivamente migliore sul piano della compartecipazione ad un progetto sportivo, se riuscisse a innalzare i suoi livelli di professionalità, sportività e fedeltà alla causa. E’ comunque un elemento con – come si suol dire – tira fuori gli attributi, visto che dà spazio spesse volte al suo coraggio.

In un modulo come quello del 4-3-3 del Lecce, Almqvist riuscirebbe ad avere la giusta mentalità, a far partire il pressing e a dare un bel ritmo al gioco, mentre non saprebbe dare troppo spazio all’ampiezza della giocata e alla marcatura pura (ma d’altronde è un attaccante).

Pontus Almqvist, su Football Manager 2023, ha un’abilità attuale pari a 61/100, mentre quella potenziale è di 68/100. Per mero raffronto statistico e numerico, quello che con ogni probabilità sarà il suo omologo di reparto, ovvero Gabriel Strefezza, ha rispettivamente una valutazione di 68/100 e 73/100.

L’osservazione del suo modo di giocare e delle sue caratteristiche è, per Davide Mandorino (allenatore Uefa B e vecchio amico di Pianetalecce), positivamente sorprendente: ‘Forse fisicamente può essere ‘leggerino’, ma sui primi 10 metri è una scheggia, così come in allungo. Nonostante non sia un colpitore di testa di prim’ordine, ha un buon salto. Ha resistenza ma soprattutto tanta, tanta mobilità. Non predilige particolarmente la fase di non possesso, in quanto non va a contrasto sugli avversari diretti che avanzano. Fortissimo nel dribbling, riesce a tenere il possesso in corsa e poi rendersi pericoloso con finte e cambi di direzione. Nel passaggio ha un buon fondamentale, mentre nel tiro potrebbe crescere, sebbene abbia già elementi promettenti. Il suo controllo della sfera è molto buono, soprattutto nel primo tocco. In quanto a intelligenza tattica, dimostra di avere visione di gioco, abilità nello smarcamento – in particolare con tagli davanti e dietro gli avversari - ma soprattutto riesce a esprimersi efficacemente negli uno-due e nella scelta della giocata corretta. E’ davvero forte nelle transizioni positive. Riguardo alla sua personalità, è spinto da una forte caparbietà e da enorme creatività, peculiarità che potrebbero un giorno fargli fare il salto di qualità definitivo. Scendendo più nel tecnico, Pontus è normolineo, somatotipo mesomorfo, muscolarmente ipertonico sia nella parte superiore che inferiore, ha elevata forza esplosiva ed elevata rapidità, non trascurabile la resistenza alla velocità. Ha un importante bagaglio tecnico, dove risalta la dimestichezza di utilizzare entrambi i piedi benché sia un sinistro naturale. Buono il passaggio sul corto, discreto sul lungo. Buono il primo controllo, supportato da corrette posture al fine di agevolare la giocata successiva. Valido il dribbling, realizzato non solo sfruttando la sua rapidità, ma anche le finte di corpo. Da migliorare l'1v1 difensivo, ritengo più per una questione mentale rinunciataria. Anche nel contrasto dimostra qualche lacuna, probabilmente dettata dal fisico tonico ma non robusto. Tatticamente è stato impiegato sia come esterno sinistro, che come seconda punta, in base ai sistemi di gioco utilizzati e ha dimostrato buone capacità di adattamento. Deve migliorare nella difesa della palla, caratteristica che non rientra nelle sue corde e in generale nella fase di non possesso. È velocissimo nelle transizioni positive, meno in quelle negative dimostrando forse poca resilienza. Temperamento equilibrato. Per concludere un buon profilo veloce e tecnico che se gestito oculatamente potrà farci divertire’.

La spidergram delle qualità di Almqvist secondo BeSoccer. Emerge la sua abilità nel dettare il ritmo di gioco e la sua capacità sul dribbling


Per Nicola Luperini, scrittore sportivo, invece, ‘Almqvist non è un bomberone. E’ comunque reduce dalla sua miglior annata a livello realizzativo, chiusa con 5 gol. Tuttavia ha portato in dote anche 6 assist ai compagni. Siamo davanti al classico puntero generoso e sterile? Risposta: non proprio. Almqvist è molto bravo ad uscire dall'area per toccare spalle alla porta, ma sa girarsi subito e puntarla, per poi imbucare la palla verso i compagni che arrivano dai lati. Ma Almqvist ha anche le armi per mettersi in proprio. E' dotato di una progressione devastante, che lo aiuta su ribaltamenti e ripartenze. Di solito, sprigiona la sua potenza mangiandosi l’avversario con un paio di tocchi e poi servire il compagno davanti alla porta. I cavalli del motore di Almqvist vanno a pieno regime anche senza il pallone. Sul colpo di testa ci si può lavorare, ma è in repertorio. Notevole soprattutto l'abilità di crearsi lo spazio: in una lega dove quasi tutti marcano a zona sui piazzati, sapere dove mettersi vale il 75% di ogni corner. La frustata, poi, non manca. Per fare un rapido sunto, Almqvist possiede dei mezzi che vanno ancora esplorati. Poco fromboliere, ma più verticale e in grado di giocare con cattiveria in ogni zona del campo. Il classico giocatore da ripartenza veloce. Da Almqvist non dobbiamo aspettarci tanti gol subito, ma il potenziale è lì da vedere’.


Su Almqvist, Il Calcio Nordico smorza gli entusiasmi e restituisce un’analisi diretta e ‘cruda’ delle sue potenzialità: ‘Pontus è un giocatore che mi ha sempre dato l'impressione di avere troppa attenzione su di sé. In campo non ci ha mai pienamente convinto. Potrebbe fare molto di più ma è come se qualcosa lo frenasse. È ancora nell'età giusta per crescere. Servirà un ottimo maestro. Di positivo ha sicuramente il fatto di poter giocare in tutti i ruoli di un tridente. È rapido, piuttosto tecnico e per essere un classe '99 ha già una discreta esperienza avendo giocato in 4 campionati maggiori (Svezia, Russia, Olanda, Polonia). Ciò che delude di questo ragazzo è lo scarso cinismo, le tante scelte sbagliate negli ultimi metri ed il fatto che il suo valore non spicchi in un ruolo in particolare. Se lo consideriamo centravanti, è probabilmente leggerino per un campionato come la Serie A. Se lo consideriamo esterno d'attacco, gli manca qualcosa per imporsi. Non tanto a livello fisico o tecnico ma mentale, le idee giuste. Non lo vediamo uno da doppia cifra per intenderci mentre se lo scopo è che sia lui ad inventare per altri, dubito abbia la qualità e l'imprevedibilità di uno Strefezza ad esempio, oppue uno che ti stravolge situazioni bloccate. Probabilmente viene preso come alternativa in panchina. Così, lo capiremmo. È un giocatore da contropiede per come la vediamo noi. Se l'idea è giocare in questo modo, può ritagliarsi uno spazio interessante. È giovane, l'impatto con il campionato non sarà semplice, bisognerà avere pazienza inizialmente in caso di ambientamento difficile. Ha abbastanza personalità per non buttarsi giù. Dovrebbe farsi apprezzare dal pubblico proprio per l'atteggiamento spavaldo. In definitiva, non mi aspetto un calciatore che possa cambiare gli equilibri ma può essere utile alla causa dei salentini’.

Ecco come Soccerment vede Almqvist. I suoi punti di forza sono il dribbling e i passaggi chiave, come si può notare con uno sguardo immediato


Almqvist è un attaccante molto duttile. Anche giocando da prima punta ha dimostrato di saper creare spazi per gli inserimenti dei compagni e servire loro preziosi assist. Quello del centravanti di manovra potrebbe essere il suo ruolo naturale, ma spesso ha dimostrato di sapersi adattare anche al ruolo di ala. Preferibilmente a destra, dove può rientrare sul sinistro, suo piede naturale, ma occasionalmente pure a sinistra, ruolo in cui si è cimentato spesso durante il periodo trascorso al Rostov.


In carriera, Almqvist ha indossato maglie con i numeri 17, 11, 16, 20 e 19, ma soprattutto la 9 e la 16. Attendiamo di sapere quale sarà la sua numerazione con la casacca giallorossa, ma qualsiasi cifra avrà sulle spalle non lo esenterà dal gioire in maniera particolare dopo un gol: con un salto mortale carpiato.


Fra l’altro, il suo apporto emotivo nello spogliatoio sarà ampiamente costruttivo, dato che Pontus è un ragazzo che sa come divertirsi e far divertire: ai tempi del Rostov, assieme a due suoi compagni, ha reinterpretato, in una parodia tutta da gustare, il video del brano musicale ‘What’s My Age Again?’ dei Blink 182.


Il tesseramento di Almqvist può rivelarsi davvero interessante per i salentini. Si, è vero, probabilmente non partirà da titolare ai nastri di partenza di una stagione che si preannuncia davvero impegnativa e che lo vedrà costretto a trascorrere un periodo di ambientamento e di adattamento ad un tipo di calcio differente, molto più fisico ma soprattutto molto più tattico rispetto a quanto sperimentato in passato. Abbiamo a che fare, però, con un calciatore velocissimo, abile ad usare entrambi i piedi e pieno di inventiva ed estro. Uno di quelli che può farti sobbalzare dalla sedia, per capirci. Qualora dovesse bruciare le tappe nel percorso di avvicinamento al calcio italiano, potrà diventare importante per il Lecce ed esplodere definitivamente. E poi, non vediamo l’ora di esaltarci con le sue ficcanti progressioni al Via del Mare. 


Välkommen, Pontus!

P.S.: per chi volesse, oltre ai video contenuti in questa scheda, è possibile ammirare altre clip disponibili direttamente sul canale YouTube di Pontus. C’è solo l’imbarazzo della scelta…

locandina open day
locandina open day
"PL Talk" Monza-Lecce: ospite in puntata Lino De Lorenzis del Nuovo Quotidiano di Puglia
Frosinone-Lecce 3-1: Abisso choc. Tesoro: "Non arbitri più il Lecce"

💬 Commenti